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San Pedro,come lavorarlo?

#1
Ciao a tutti,apro questo argomento perche mi ritrovo con due tallee da 30 Cm in arrivo dall'Olanda in settimana,e non so come procedere per esiccarle,cioè il cactus è tutto buono o prima di esiccarlo devo scartare alcune parti?
Il dubbio mi viene perchè fino ad ora ho sempre acquistato solo tessuti verdi secchi,cioè la pelle,e non vorrei che il resto non contenesse principio attivo.
Pensavo di cogliere l'occasione per consumare il cactus senza effettuare estrazioni strane(mai provato estrazione a/b,solo estrazioni in alcool)che lasciano il tempo che trovano,ma non so come fare per mangiarlo,cioè finche si tratta di mangiare un pungno di funghetti anche se il sapore non è il massimo si fa,ma come si fa a mangiare una talea da 30 Cm,io vomiterei dopo 3 morsi(ho assaggiato una volta un pezzetto di pelle seccha e il sapore mi fà veramente schifo),qualcuno conosce un buon metodo per preparare il cactus prima di mangiarlo?
Io avrei pensato a fare delle gel caps tipo 00 piene di cactus sbriciolato,sicuramente così eviterei il sapore ma mi troverei con un numero non indifferente di pillole da mangiare.
Cosa mi dite? :?: :wink:
#2
non ricordo chi, diceva che si può mangiare con miele e frutta secca....
comunque tutto il cactus contiene principio attivo... 8) :wink: .
io,se fossi Dio, preferirei il secolo passato,, se fossi Dio, rimpiangerei il furore antico: dove si odiava, e poi si amava... e si ammazzava il nemico.
#3
il centro non contiene praticamente principio attivo, la parte bianca.
Quindi taglia e butta.

Il resto, io ti direi: metti in freezer, ghiaccialo, toglilo. Dopodiché la pelle esterna, quella trasparente, sarà facile da togliere, e le cellule saranno abbastanza rotte da favorire il rilascio di principi attivi.
Seccalo in forno, a temperture non troppo alte, fin oa che non è croccante. frullalo, facci delle palline con il succo di limone, congelale, e poi quando vuoi butta già tipo compresse.
Il sapore non si sente, ma l'effetto dovrebbe =D
La comunità italiana si è spostata su psiconauti.net , unisciti a noi!
#4
arimane a écrit :
il centro non contiene praticamente principio attivo, la parte bianca.
Quindi taglia e butta.

Il resto, io ti direi: metti in freezer, ghiaccialo, toglilo. Dopodiché la pelle esterna, quella trasparente, sarà facile da togliere, e le cellule saranno abbastanza rotte da favorire il rilascio di principi attivi.
Seccalo in forno, a temperture non troppo alte, fin oa che non è croccante. frullalo, facci delle palline con il succo di limone, congelale, e poi quando vuoi butta già tipo compresse.
Il sapore non si sente, ma l'effetto dovrebbe =D

quotone totale tranne che per il"seccalo in forno"
no,dài in forno no... Happywide
seccalo a temperatuera ambiente(max 25-30gradi) e umidità 30-50% e sei perfetto! 8)
#5
la mescalina resiste fino a 180 gradi piuttosto bene, se la metti nel forno a 80 gradi direi che fai prima.
Anche perché ci vuole parecchio a seccarla, e fuori dal forno il rischio è che si facciano muffe nel frattempo.
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#6
arimane a écrit :
il centro non contiene praticamente principio attivo, la parte bianca.
Quindi taglia e butta.


ne contiene una percentuale inferiore rispetto a polpa e pelle ma ne contiene.... 8) .
la procedura standard per recuperare il torsolo è spappolarlo e metterlo in un pentolino con un po' d'acqua, poi lo fai bollire per un po'... qualcuno lo filtra, qualcuno no...... dopodichè.... :drinkers: ... :wink: .
io,se fossi Dio, preferirei il secolo passato,, se fossi Dio, rimpiangerei il furore antico: dove si odiava, e poi si amava... e si ammazzava il nemico.
#7
arimane a écrit :
il centro non contiene praticamente principio attivo, la parte bianca.
Quindi taglia e butta.

Il resto, io ti direi: metti in freezer, ghiaccialo, toglilo. Dopodiché la pelle esterna, quella trasparente, sarà facile da togliere, e le cellule saranno abbastanza rotte da favorire il rilascio di principi attivi.
Seccalo in forno, a temperture non troppo alte, fin oa che non è croccante. frullalo, facci delle palline con il succo di limone, congelale, e poi quando vuoi butta già tipo compresse.
Il sapore non si sente, ma l'effetto dovrebbe =D

Quindi se ho capito bene la pelle trasparente e il "tuorlo" sono da scartare,giusto? :?:
grazie per le risposte :wink:
#8
ogni parte ha concentrazioni diverse, ma come ho scritto qui sopra per il torsolo.... niente è da scartare... 8) :wink:.
io,se fossi Dio, preferirei il secolo passato,, se fossi Dio, rimpiangerei il furore antico: dove si odiava, e poi si amava... e si ammazzava il nemico.
#9
secondo me il metodo migliore rimane usare il buon vecchio "calderone"...togli le spine butti le magiche "stelle" in acqua magari dopo averle tritate e aspetti qualche ore finche non hai ridotto al minimo ciò che devi buttar giù..è un saporaccio ma nei momenti d crisi puoi sempre buttar giù un sorso e dare una golata di succo all arancia (che come noto predispone )...secondo me vivi l esperienza anche più intensamente o comunque ti rendi conto che non stai pigliando un aperitivo di sabato sera ma stai facendo qualcosa che ha mantenuto la sua sacralità proprio perchè deve avere un suo tempo e un suo spazio. ed è prorpio il suo saporaccio a suggerirlo.
ovviamente tutto ciò non puoi farlo qui
* cè molto più da vedere *
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#10
io salto il passaggio del congelamento perchè lo frullo con acqua prima di bollirlo per un ora e mezza, secondo voi basta per rompere le cellule? poi prima di berlo lo filtro con un panno sospeso facendo gocciolare solo il liquido cosi che le fibre vengono separate riducendo al minimo il mal di stomaco. Secondo voi sbaglio? rischio di perdere il contenuto di mescalina?
Se prendi il gioco della vita seriamente, se prendi il tuo sistema nervoso seriamente, se prendi i tuoi organi di senso seriamente, se prendi il processo dell'energia seriamente, devi accenderti, sintonizzarti e rifiutare le convenzioni. (T.L.)
#11
ma prima di frullarlo togli la pelle?
secondo me filtrando la fibra qualcosa perdi ma non ne sono sicuro..
io,se fossi Dio, preferirei il secolo passato,, se fossi Dio, rimpiangerei il furore antico: dove si odiava, e poi si amava... e si ammazzava il nemico.
#12
no non tolgo la pelle frullo tutto insieme tolgo solo le spine e ultimamente anche il torsolo perchè mi sembra che mi fà ancora meno male allo stomaco
Se prendi il gioco della vita seriamente, se prendi il tuo sistema nervoso seriamente, se prendi i tuoi organi di senso seriamente, se prendi il processo dell'energia seriamente, devi accenderti, sintonizzarti e rifiutare le convenzioni. (T.L.)
#13
volevo elencare alcuni metodi di assunzione tutti testati personalmente:
1)fare un infuso di san pedro secco in polvere, datosi che la mescalina resiste a temperature di poco inferiori a 200°C,la dose per l'infuso equivale a circa 50-60 gr (secco),prendete la polvere mettetela a bollire in una pentola con circa 1l di acqua che si dimezzerà a circa mezzo litro anche di meno se si vuole, una volta fatto questo filtrate e :drinkers: .personalmente questo è il metodo migliore se si vogliono evitare nausea, rigetti o roba del genere,anche se la perdita di potenza è notevole ma rimediabile passando dalla tipica dose di 30gr a come detto sopra 50 60 gr, una bella esperienza a mio parere.
2)un altro metodo simpatico e molto pratico,consiste nel fare delle polpettine di polvere di san pedro: mettere 30gr di san pedro in polvere in un contenitore e bagnarla con dell'acqua mischiata a del succo di limone,bagnare fino a quando raggiunge la consistenza giusta per farne delle palline della dimensione di circa 1 cm ciascuna, fatto ciò mettete il tutto in freezer e una volta congelate potrete cominciare a gustarvele. eh si sono un pò dure perchè congelate, ma il sapore disgustoso scompare completamente.
se vi interessano altri metodi di assunzione continuo, visto che ancora non ho parlato di come assumere del san pedro fresco, anche se suppergiù sono simili.
ora un mio amico che studia chimica sta tentando alcuni tipi di estrazione,se gli riescono magrari posterò il procedimento.
per seccare il san pedro seguite il consiglio che ha scritto arimane, come sempre non si sbaglia mai,da sempre ottimi consigli il top. =)
#14
Ciao Scaltro,
Grazie per il post. L'argomento interessa, sto studiando più metodi possibili per poi decidere quale preferire.
Quello delle polpettine è convincente :wink: anche con questo metodo conviene passare a 50-60 gr per esperienze intense?
#15
se vuoi un esperienza intensa nel vero senso della parola passa la dose da 30 a 60gr (con il metodo delle palline congelate), io mi limito a scrivere le dosi per un esperienza di media intensità.
#16
Ok.
50-60.
Quindi un paio di polpette da 30. Più che cercare un'esperienza per forza intensa quello che cercherei è di evitare il sottodosaggio... sensazione detestabile...
Ok, il cactus ha un'alta percentuale d'acqua (non so con precisione quanta), quindi per fare 60g di polvere quanti gr di materia prima serve?
#17
il rapporto è 1,5 gr secco sta a 15 gr freschi di conseguenza ti servirà all'incirca 700gr di cactus fresco.
non fare due polpette da 30 gr ciascuna, ti sfido a mangiare una polpetta congelata del peso di 30gr,fai più palline tipo da 5gr ciascuna, sono più facili da masticare e ingerire.
#18
hulkpolliceverde a écrit :
ti rendi conto che non stai pigliando un aperitivo di sabato sera ma stai facendo qualcosa che ha mantenuto la sua sacralità proprio perchè deve avere un suo tempo e un suo spazio. ed è prorpio il suo saporaccio a suggerirlo.


ma quanto è amaro l'amaro calice :crybaby: :crybaby:
#19
ma quanto è amaro l'amaro calice :crybaby: :crybaby:[/quote]

e già...e ce gente che mi storce il naso per il sapore dei funghi e dei tartufi...bah! :lol:
cmq a proposito di seccare e in forno...consiglio di buttarci dentro a parte una scorza di limone...perchè cari amici anche cotte le stelle sacre sono in grado di emanare forte odore che andrà sicuramente a disseppelire dal vostro cervello una sensazione che irrimediabilmente rievocherà alle vostre papille gustative quel forte sapore caratteristico, da lì ad un probabile accenno di nausea connesso è un attimo...enjoy
* cè molto più da vedere *
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#20
in effetti, come suggerito da alcuni alieni, una possibilità per bere tranquillamente tutto l'amaro calice potrebbe essere la Synsepalum dulcificum
#21
phantastica!
* cè molto più da vedere *
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#22
manusha a écrit :
in effetti, come suggerito da alcuni alieni, una possibilità per bere tranquillamente tutto l'amaro calice potrebbe essere la Synsepalum dulcificum


Arrivate dagli Iunaited Steiz le pastiglie di miracle fruit e già fatto un test. Carucce e sempre a rischio dogana, o comunque forte ritardo. Ci sarebbe un venditore in UK ma è molto più caro.

Una pastiglia si scioglie in bocca in pochissimi minuti e l'effetto è quasi istantaneo:

1) aperto in due un bel limone giallo e assaggiato. Dolcissimo, con un sapore supergradevole, che non somiglia a niente di conosciuto... come un frutto nuovo! Mangiato in pochi morsi senza mai nessuno stimolo negativo. Come mangiare un'albicocca delle più dolci.

2) provato della salsa di pomodoro salata. Dolce, nessun sentore di salinità e sapore lievemente alterato, come fosse un frullato di frutta.

3) una bella goccia di olio piccante. Insapore e annullato gran parte del piccante, tranne in alcuni punti della bocca che evidentemente non hanno giovato dell'azione della pastiglia. Quando poi l'olio ha raggiunto la gola sono partite blasfemie fiammeggianti.

4) ditate di sale marino. Si capisce che è sale, come un retrogusto, una eco... ma non sala, è dolce.

5) e finalmente l'esperimento più importante e il vero motivo di questo test: un po' di San Pedro in polvere. Succhiato l'indice destro, poggiato nella farina di cactus e infilato in bocca. Niente da fare... terribile... amaro. Magari era svanito l'effetto della miracolina, per cui riprovo con limone, melanzana, salsa di soia... tutto stradolce e buono. Riprovo il San Pedro: inferno.

Non so come si spieghi, nel frattempo mi contento di immaginarmi gli dei della mescalina che mi sfottono per aver provato ad aggirarli con così poco. E mi sembra anche giusto così Wink
Per tutto il resto la miracolina è davvero un Taste Trip come afferma il venditore.
#23
Manusha, grazie per le info e per aver riportato la tua esperienza, io avrei scommesso sul fatto che sarebbe riuscito ad inibire quel terribile saporaccio! Il limone, il sale eppure il pedro niente Frown non c'e proprio modo di aggirarli allora :wink:.. chissà il perché però di questa inefficacia...
Ogni frase, pensiero o quant'altro da me scritto-espresso deve essere considerato falso, inattendibile e/o puramente inventato.
#24
è sempre bello, durante il tempo libero leggervi e vedere come sta crescendo la sezione italiana del forum.
Oggi mi sono ricordato di un San Pedro che misi da parte per una futura esperienza e per tale motivo non riceve acqua dal mese di settembre non solo ma ha avuto anche una costante esposizione ai raggi solari (questo per far aumentare gli alcaloidi presenti in esso), la pianta è diventata molto sofferente e per alcuni tratti è anche appassita, ora ho deciso di provarne una talea di 25 cm penso che domani lo farò prendendo appunti (è la prima volta che mi propongo di prendere appunti durante un'esperienza psichedelica) durante il viaggio e in settimana cercherò di pubblicarla nella sezione esperienze. Happywide
#25
ciao a tutti

sono appena approdato in questo psichedelico forum ne approfitto per fare un saluto a tutti gli psiconauti, un saluto in particolare a mr. terrorman ed a scaltro che nel post per riconoscere il pachanoi mi hanno pazientemente aiutato nei miei errori di valutazione dei nostri amati cactus(psichedelici o meno)

adesso avrei un' altra domanda, che consistenza deve avere il pachanoi secco? deve seccarsi a tal punto di sbriciolarsi o deve rimanere secco ma leggermente morbido?
#26
una saluto anche a te arche69... il pachanoi per essere consumato secco in polvere deve essere disidradato per bene altrimenti è quasi impossibile trasformarlo in polvere, io ti consiglio di seccarlo per un paio di settimane in una stanza poco illuminata ma bene ventilata e ci tengo a sottolineare ben ventilata altrimenti rischi di giocartelo con le varie muffe che sono li pronte ad attaccare, il trucco sta tutto nel fare le fette sottili, così facendo si seccano più velocemente... in fine prima di polverizzarlo dagli una scottatina nel forno a 50° per 20 minuti e non dovresti avere problemi. :wink:
#27
ma è essenziale che si riduca in polvere e che debba aspettare due settimane, o può essere consumato appena lo si ritiene secco e completamente disidratato? ti spiego meglio sono due giorni che dal mattino fino al tramonto metto quattro splendenti stelline ad asciugare accorgendomi gia dal primo giorno che sono completamente asciutte e fragranti, quindi a mio modesto avviso credo che siano consumabili...da profano rimango nel dubbio.
#28
potresti consumarlo anche appena tagliato un cactus.. se vuoi farlo seccare per conservarlo invece deve essere perfettamente asciutto o marcirebbe in poco tempo....
io,se fossi Dio, preferirei il secolo passato,, se fossi Dio, rimpiangerei il furore antico: dove si odiava, e poi si amava... e si ammazzava il nemico.
#29
Io ho aperto due topic nella sezione esperienze in cui ho migliorato il mio metodo di estrazione tramite bollitura in pentola di coccio...
Molto shamanica come preparazione in quanto lunga, laboriosa e spirituale.

Da una talea di 30 cm rimango sempre con circa 25-30 cl di estratto verde oliva torbido da buttare giu con succo di pompelmo, effetto ASSICURATO.
#30
grazie per le risposte

perdonate il mio analbatismo, ma posso fare un pellegrinaggio astrale ritenendo le stelle pachanoi secche e friabili dopo un paio di giorni di sole?




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