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Allumimio e Alzheimer

oldbrand7

Holofractale de l'hypervérité
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17 Jan 2013
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Alluminio - Wikipedia

L'alluminio è tossico per il SNC come i metalli pesanti nel caso in cui l'organismo non sia in grado di espellerlo, ad esempio in caso di gravi malattie renali. Alcune ricerche cliniche sembrano dimostrare[SUP][10][/SUP] la correlazione tra assunzione cronica di alluminio e lo sviluppo di gravi malattie neurodegenerative, quali Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla, demenza. Altri effetti di una intossicazione da alluminio possono essere: perdita della memoria, indebolimento e tremore. Tuttavia la comunità scientifica non ha riconosciuto[SUP][11][/SUP] del tutto la validità di questi studi ed esistono numerose controversie[SUP][12][/SUP] in merito.

Le principali cause di assunzione di alluminio sono l'uso indiscriminato di farmaci antiacidi e antidiarroici a base di idrossido di alluminio, pentole di alluminio nudo (in particolare se vi si lasciano cibi acidi come il pomodoro dopo la cottura), caffettiere in alluminio, cibi e bevande contenuti in barattoli, lattine o fogli che possono essere lentamente corrosi, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti, e la sottoposizione a vaccini (nei quali è presente come eccipiente e conservante).

quindi un cattivo uso di pentolame e caffettiere protratto per 50 anni potrebbe essere la causa?

http://www.ecplanet.com/node/3897
http://www.alzheimer-riese.it/index...mer&catid=55:esperienze-e-opinioni&Itemid=236
 

rango

Sale drogué·e
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2 Fev 2012
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Intossicazione da alluminio e metalli pesanti

La ricerca ha dimostrato che il progressivo inquinamento ambientale ed alimentare che accompagna e caratterizza la società industrializzata mette in crisi il nostro sistema detossificante, producendo una diffusione di malattie cronico-degenerative, quali cancro, immunodeficienze, autismo, Alzheimer e la comparsa di sintomatologie difficilmente inquadrabili.
I metalli tossici, mercurio, piombo, alluminio, cadmio,arsenico sono certamente i principali responsabili e purtroppo il loro ruolo non viene interpretato dalla medicina specialistica. I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria atmosferica, abiti e trasporti. I metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti dove svolgono la loro azione dannosa. L’ eccesso di metalli nel nostro corpo blocca l’attività di numerosi complessi enzimatici a molti e diversi livelli con conseguente danno metabolico ed energetico inducendo una vasta gamma di sintomi spesso di difficile interpretazione.
Alluminio e malattie cerebrali
La neurotossicità dell’Alluminio è nota fin dal secolo scorso.
L’Alluminio è molto diffuso sulla terra rappresentando il terzo elemento (8,3%) dopo Ossigeno e Silicio ma non svolge alcuna funzione utile per il nostro organismo. L’Alluminio non si trova libero in natura ma sotto forma di composti. Il minerale in cui è maggiormente presente è la bauxite roccia rosso brunastra da cui viene estratto con un processo di lavorazione complesso e altamente inquinante.
Il boom dell’alluminio è iniziato dopo la prima guerra mondiale quando le industrie belliche cominciarono a modificare i loro cicli di produzione costruendo stoviglie e utensili di ogni tipo grazie alla duttilità e malleabilità dell’alluminio.
Per le sue caratteristiche l’alluminio viene oggi utilizzato per la produzione di stoviglie; rotoli e vaschette in alluminio per la conservazione e cottura dei cibi; contenitori di caffè, biscotti e cioccolata; lattine per bibite; pesce conservato in scatolette di alluminio. L’Alluminio è presente anche in molti vaccini (come eccipiente e conservante), farmaci (antiacidi e antidiarroici), deodoranti, dentifrici, saponi e nell’acqua potabile.
Le fonti di contaminazione sono il cibo (circa il 95%), la pianta del thè ne accumula grandi quantità dal terreno e dall’acqua, utensili, involucri (molto pericolosa la cottura dei cibi al cartoccio, dato che l’allumino riscaldato rilascia più facilmente particelle), cibi raffinati (addivitivi alimentari, latte artificiale), preparati per dolci, farmaci e vaccini.
La ricerca scientifica ha dimostrato l’estrema pericolosità della esposizione cronica all’alluminio anche a basso dosaggio e soprattutto la costante associazione tra alluminio e patologie caratterizzate da disturbi mentali quali Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla, demenza, etc.
L’assunzione giornaliera non dovrebbe superare i 20 mg mentre una compressa di aspirina ne contiene 10 – 52 mg.
L’Alluminio una volta penetrato nel nostro organismo inibisce gli enzimi destinati alla detossificazione e interferisce sulla funzione dei globuli rossi.
Recentemente ho sottoposto un centinaio di Pazienti affetti da sclerosi multipla a dosaggio dei metalli tossici dopo somministrazione endovenosa di EDTA ed in tutti ho rilevato valori molto elevati (da 4 a 30 volte superiori ai limiti ritenuti normali) di Alluminio il che confermerebbe la neurotossicità di questo metallo e la sua compartecipazione nella genesi della patologia (causa ambientale). La rimozione di tale metallo ha determinato un netto miglioramento della sintomatologia in questo gruppo di Pazienti.
Ecco il video dell’intervento del Dr. Zanella al XVI Convegno medico-scientifico internazionale – Bologna 10/09/2011, dal titolo Alluminio, Sclerosi Multipla e Terapia Chelante.

Veleni in cucina
Molto spesso, dopo aver sottoposto nuovi Pazienti al dosaggio dei metalli tossici il quale evidenzia valori patologici, la domanda che mi sento spesso porre è la seguente: «Ma come e da dove posso aver assunto tutti questi veleni?» Tralasciando le fonti di intossicazione professionale e accidentale, un ruolo importante nella contaminazione da metalli tossici riveste la quotidiana alimentazione.
Infatti fin dal nostro risveglio siamo bombardati dai metalli iniziando con l’ingestione di un buon caffè contenuto in sacchetti di alluminio e contaminato dal rilascio del metallo dalla maggior parte delle caffettiere casalinghe costruite in alluminio. Non creda di salvarsi chi quotidianamente assume una tazza di thè a colazione poiché la pianta del thè ne contiene grandi quantità nelle sue foglie. Mangiamo qualche biscotto che nella stragrande maggioranza dei casi è contenuto in sacchetti rivestiti all’interno da alluminio. A metà mattina per la pausa caffè possiamo ingerire un’altra piccola dose di metalli attraverso l’ingestione di prodotti da forno conservati in alluminio e formaggini rivestiti dall’onnipresente alluminio.
Finalmente arriva l’ora del pranzo e anche qui non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: cibi cotti in tegami che riscaldati rilasciano alluminio, alimenti conservati e cotti nelle vaschette di alluminio, patate o altri cibi al cartoccio avvolti nella pellicola di alluminio. Beviamo qualche bicchiere d’acqua dal rubinetto di casa contenente piombo rilasciato da vecchie tubature e alluminio che viene utilizzato nel trattamento delle acque per rimuovere particelle e microrganismi.
Per la merenda possiamo scegliere tra un succo di frutta o una bibita rigorosamente in lattina di alluminio e un pezzetto di cioccolato avvolto da alluminio.
Non parliamo poi della cena e se magari per placare la nostra sete possiamo bere una birra conservata in lattina di alluminio?
E se, alla fine di questo bollettino di guerra, vi è venuta una comprensibile gastrite, nessun problema, potrete sempre assumere un comune antiacido, naturalmente ricco di Alluminio!

Fonte “http://www.dionidream.com”
Articolo originale “http://www.dionidream.com/il-dr-sante-guido-zanella-sullalluminio-quello-che-dobbiamo-sapere/”
 
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