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mesi di intensi studi "spirituali"

#1
Piccola premessa, nonè un report vero e proprio, sono piu appunti di ricapitolazione "filosofica" dopo mesi di intensissima attività psichedelica, potrebbero risultare molto noisi visto che sono stato grafomane... Smile


Sono stati mesi molto intensi, e francamente non vedo il motivo di raccontare singole esperienze.
Negli ultimi mesi ho fatto una quantità tale di esperienze da divenire una sola, unica, grande esperienza, un discorso che è cominciato dentro di me, ed è andato avanti. Al momento attuale sto prendendo un breve periodo di riflessione, e sento che condividendo ciò che penso adesso posso ricapitolare e dare forma alle idee che ho trovato e "appreso" durante questi lunghi mesi...
Sono state tutte esperienze meravigliose, ho scritto molto, sia quando ero "di la" sia quando ero sobrio, e posso dire di sentirmi indubbiamente meglio.

Non entrerò ovviamente nei particolari, ma esattamente un anno fa era uno dei periodi piu tristi della mia vita, non ero depresso, ma le contingenze intorno a me erano davvero tristi e squallide, mentre ora posso dire di non essere mai stato cosi felice e fiducioso nel futuro! Le esperienze psichedeliche non sono direttamente collegate al cambiamento, è stata l'azione nel mondo da "lucido" che ha risolto le cose, ma le idee di base che hanno mosso tutto le ho trovate spiegate, ripetute e simbolizzate sempre durante le mie esperienze, ed è stato come percorrere un difficile ed avventuroso cammino con un grande strumento a mia disposizione per aiutarmi.


Non ho "scoperto" niente di nuovo, i concetti in cui credo ora li ho letti milioni di volte per anni, filosofia orientale, filosofia occidentale, fisica, psicologia, esoterismo.... Nozioni che sono sempre state la, che volendo tutti possono leggere se solo le cercano, il fatto è che lavorando sulla fiducia, sul coraggio, e sopratutto sull'amore verso l'esterno sono riuscito a vedere con gli occhi, sentire con le mani, e provare con il cuore quello che intellettivamente pensavo fosse la verità, ma che prima di allora non avevo mai sperimentato.

Ho visto che la realtà nasce continuamente dal nulla, ogni singolo atomo è un flusso di materia dal nulla che scompare subito nel nulla, a livello subatomico non esiste nemmeno, ho visto che tutto ciò sboccia incessantemente da una matrice fissa, una specie di campo tridimensionale infinito, dove può manifestarsi l'intera gamma delle possibilità della materia e del tempo, e che da questa struttura sbocciano gli atomi come fiori, in continuazione, gli atomi sono solo lo spazio occupato dal manifestarsi di questo processo continuo.

Il pensiero è la cosa piu potente e reale che esista, è molto piu reale della materia, e la materia è subordinata al pensiero. Le forme di coscienza utilizzano la loro consapevolezza per spostarsi continuamente tra le diverse frequenze di vibrazione della materia, che sono infinite, e creano infiniti universi, uno dentro l'altro, i mondi si compenetrano, l'umanità attraverso un network mentale conosce e si muove all'interno di una realtà e sceglie di concentrarsi solo su quella perchè vi si attacca, è la realtà della materia a cui sono collegate le sensazioni del corpo. Generando continuamente idee collegate a quel piano di esistenza la coscienza si fissa sempre di piu in quella dimensione, diventando sempre piu pesante, acquisendo "massa", il cosidetto Karma, questo cambiamento a sua volta porterà a percepire sempre di piu la realtà come materiale, arrivando a negare che possa esistere qualcosa di immateriale.

Assumendo allucinogeni la coscienza viene rea piu mobile ed espansa, e si possono sperimentare altre realtà reali ma spostate rispetto a quella cosidetta "ordinaria". Sono anche sicuro che in diversi tempi e in diversi luoghi le popolazioni abbiano diverse realtà, realtà diverse letteralmente, a livello fisico.

Lo scopo dell'essere umano sulla terra è sviluppare completamente le prorie potenzialità, espandendo la propria coscienza fino ad abbracciare tutto, ci si può liberare definitivamente dall'illusione di avere qualcosa da perdere.
Per anni sono stato vicino a esperienze di ego death, e ogni volta che ci arrivavo vicino ero terrorizzato, sentivo che stavo per morire, il che era vero, il mio ego stava per morire, e aveva paura, non voleva, ma una parte di me sentiva che quel passo era di ricercare, che mi avrebbe permesso di andare oltre.

Anni fa ad amsterdam ci andai veramente vicino, fu un'esperienza terrificante, erano tantissimi funghi, prima iniziarono allucinazioni fortissime, incontrollabili, avevo paura di cadere e farmi male, con uno sforzo incredibile mi chiusi nella tenda, e li tutto si scioglieva, piu resistevo piu gli effetti diventavano forti, potevo lottare per minuti, non di piu, che sembravano ore, ma poi dovevo lasciarmi andare almeno un po, e gli effetti salivano ancora piu forti, ma io testardamente resistevo, cercavo di mantere la realtà intorno a me, avevo paura di impazzire... Quasi al picco tutto si sciolse, vedevo solo fortissimi getti di colore vorticosi, e la luce che diventava sempre piu bianca, tutto sfumava nel bianco chiarissimo, il bianco aumentò fino quasi a un withe out, e li senti che il mio corpo si stava sciogliendo completamente come i colori che stavo osservando fino a un attimo prima, pensai che stavo morendo (e in effetti era vero, la per la) e il terroe e la paura furono cosi forti da farmi tornare in me e farmi vivere le restanti ore in uno stato di terrore prima e paranoia poi....

Passano gli anni e arriviamo a questo inverno-primavera.... Non ho piu sperimentato niente di cosi vicino a un ego death, anche se ho preso quantità ben maggiori di quella volta ad amestrdam, anche se sono arrivato a situazioni simili di luci e colori senza forma ho sempre conservato una qualche forma di coscienza. Sicuramente la cosa piu importante che ho imparato adesso è: LASCIATI ANDARE dovrebbe essere ripetuto tipo mantra quando si viaggia, in uno stato tranquillo e positivo si può gestire qualsiasi quantità (ovviamente parlo di allucinogeni ), piuttosto bisogna sapere in anticipo se si riuscirà ad essere abbastanza tranquilli per quella quantità di sostanza.


Non so cosa mi aspetta il futuro, per ora questa è una piccola ricapitolazione, se sei arrivato a leggere fin qui complimenti! E grazie per l'attenzione Smile

Questi concetti non sono nuovi,credo che gli uomini primiviti ne parlassero e ne dibattessero esattamente come noi,da quando abbiamo questo enorme cervello e forse anche già da prima, per forza di cose, ci devono essere stati uomini che sono arrivati alle stesse identiche conclusioni.
#2
Non sei per niente noioso Nullè! Anzi, dovresti scrivere un libro Smile
Anche se non ho molte esperienze alle spalle, mi riconosco molto in ciò che scrivi.


Proprio in questo momento sto vivendo un periodo di NON serenità (mettiamola così). Non sto male, ma c'è un senso di irrequietezza che bene o male arriva puntualmente. Dopo essermi diplomato come perito aeronautico (l'anno scorso), passata l'estate all'insegna delle vacanze post diploma (fumo e alcool) , è arrivato un periodo (che perdura tuttora) di non serenità.

La causa (o almeno, quella che credo sia) è il solito problema, che quando un padre ha un azienda (agricola nel mio caso) e il figlio finisce gli studi, tutta la famiglia si aspetta che tu un giorno prenda le redini di tutto, per mandarlo avanti. Quando ci penso, mi dico...non voglio che la mia vita sia così, nascere e morire quì tra le risaie e le zanzare. Quì è vero posso avere soldi, benessere e una bella casa. Ma io voglio girare il mondo, non me ne frega un cazzo dei comfort.

Per quanto io possa entrare nel discorso con la mia famiglia, utilizzando argomenti motivati e validi, parlando chiaramente per non sembrare solo un irresponsabile in cerca di avventura, mi danno contro.
Come se tutti volessero che la mia vita rimanga questa.
Ho provato a fare aprire loro la mente, non ascoltano , li vedo ottusi, troppo ottusi per capire il mio punto di vista.

E a volte mi è capitato di chiedermi se fossi io il vero pazzo e stupido, se fossi io quello con la mente chiusa invece che loro. Non lo so, non capisco, anzi, scusa se sono andato OT , ma dovevo sfogarmi un poco, dato che non lo faccio mai, ho pensato che un thread in cui si parla di esperienze ognuno possa dire la sua. Nonostante sia un ragazzo che ha provato di tutto, ma mai assunto allucinogeni (non ci avreste mai scommesso vero??) mi ritengo un ragazzo con la mente molto aperta.
Forse è proprio questo che mi ha spinto a documentarmi tanto, e a provare a immaginare come funzionano le varie PF tek honeytek e compagnia briscola Smile tra poco è tempo di raccolta (per i pomodori). Speriamo ne sia valsa la pena. Nel frattempo, mi accendo un altra sigaretta e vi auguro una buona giornata! Ciao ragazzi!
#3
NUllé grazie per ever diviso con noi queste tue esperienze o per meglio dire la coscienza che hai appreso da esse è affascinante vedere come un percorso fatto mediante la psichedelia possa portare non dico all'illuminazione (almeno non in questo caso) ma a un netto e positivo cambiamento della propria vita!

Sono veramente felice per te!
Ogni frase, pensiero o quant'altro da me scritto-espresso deve essere considerato falso, inattendibile e/o puramente inventato.
#4
Grandi pensieri, e un gran risultato...

"è la realtà della materia a cui sono collegate le sensazioni del corpo."


#5
discorso intelligente,interessante,personalemte mi sento di vivere qualcosa di simile propio adesso perche dopo che hai hai fatto diverse esperienze con diverse sostanze , e poi magari smetti per tanto tempo e ricominci..inizi con una nuova esperienza ,con piu coscenza..nuova coscenza...ed è come se avessi piu controllo..bhe cmq adesso è tardi poi posto un dread migliore!!
boom!!!
#6
Gran bel report, davvero.

Un pò ti invidio, per il fatto di essere riuscito ad arrivare a esperienza tanto estreme.

Io ho cominciato da poco a sperimentare con gli allucinogeni (principalmente funghi e salvia) e devo ammettere che, dopo i primi trip divertenti, le cose ultimamente hanno preso una piega non troppo serena. La paura di arrivare a sperimentare la morte dell'ego mi blocca completamente. Non so proprio come affrontarla, ne gestirla.
#7
io cosi come dici ci sono stato per anni, tipo 6-7. Personalmente ti posso dire la mia esperienzapiu nel dettaglio: nella vita ordinaria, quella fatta di studio,lavoro,famiglia,ero da anni, praticamente appena finito il liceo, in una situazione di calma apparente, che però era dettata dalla paura, dalla paura di crescere, e quindi un po dalla paura di morire.

Ormai avevo pure capito che il problema era questo, ma non avevo il coraggio di agire davvero e di fare quello che volevo, sentivo che sprecavo il tempo facendo cose che mi venivano "consigliate" dal di fuori come uniche soluzioni possibili (devi studiare,devi pensare a fare soldi,devi scopare). A quel tempo viaggiavo ma ogni esperienza era in qualche modo spiacevole, la nausea, la paranoia, c'erano sempre, in mezzo anche momenti di luminosà bellezza, ma sempre sapevo che prima o poi dovevo stare un po male quando prendevo i funghi, credevo fosse normale.

Ma nonostante sentivo che quel malessere era positivo in qualche modo, il viverlo mi aiutava a vederlo piu oggettivamente quando ci ero dentro, e l'uscirne era meraviglioso.

Poi vabhe sono successe molte cose nella vita reale, catastrofi familiari e roba cosi, e successe qualcosa di particolare, andava tutto talmente male che ormai sentivo di aver perso tutto e allora pensai che davvero ormai la cosa migliore da fare era combattere e tentare il tutto per tutto. Facevo spesso sogni di essere in situazioni disperate con zombie e invasori alieni-camoristi-fascisti-poliziotti dove mi braccavano ma io in qualche modo reagivo e andavo avanti. In quel periodo viaggiavo pochissimo di psichedelia ma comunque 2-3 viaggi in un anno li feci, e furono molto belli e profondi. Qualche anno fa cominciai pure a lavorare molto sui sogni lucidi, mi sembravano un ottimo strumento, paragonabile agli psichedelici come propietà "magiche" se non probabilmente molto piu potenti...

Insomma l'ego death, tornando a noi, io ho smesso di averne paura quando ho cominciato a desiderarlo per quello che è, cioè una piccola morte di una illusoria parte di noi che può portare al risveglio della nostra vera natura, la verità è che l'ego in quanto elemento separato da tutto il resto è illusorio, è una parte della nostra vera natura, che è di gran lunga superiore, è come se fosse un organo, ma è fatto talmente bene che prende coscienza di se e riesce ad osservarsi, e dice IO ESISTO. Ma esiste solo collegato a tutto il resto, che è infinito, non da solo. L'ego death è quando con una massiccia dose di psichedelici, per motivi probabilmente "meccanici" l'ego si scioglie momentaemente, lasciando solo ciò che ci sta sotto, cioè la vera realtà, una realtà in cui tutto è collegato, materia,energia,tempo, e noi, è tutto una sola cosa, è la fonte della realtà.

Credo che pochissime persone siano davvero preparate a esperienze del genere, io non lo sono di sicuro,senza assumere sostanze ci vogliono pratiche meditative ferree o mistiche per raggiungere stati paragonabili (tipo le danze dei dervisci, o le meditazioni profonde e prolungate), e comunque credo che l'ostacolo principale per l'essere umano non è tanto arrivare all'ego death, ma capirla davvero e profondonamente, credo che qualcuno che riesca a fare questo si illuminerebbe all'istante, ma anche credo che praticamente non esista gente cosi.

E nonostante questo sono sicuro che l'ego death se vissuta consapevolmente sia un'esperienza incredibilmente profonda e positiva, non averne paura ma ricercala, tanto pensa che tornerai sempre, questo è garantito, e non avrai nessun problema se riesci a canalizzare l'esperienza e a far fluire tutta l'energia. Prova a concentrarti quando viaggi sull'energia, senza cercare di controllarla ma cercando di farla fluire da tutto il corpo e su tutti i pensieri, senza opporre alcuna resistenza, abbi fiducia nei funghi e lascia fare a loro, ascolta in silenzio quello che dicono, senza dire nulla e senza interromperli, ti porteranno loro senza nessuno sforzo.
#8
Grazie Nullè per aver fatto questo "punto" della situazione... mi ritrovo anch'io in alcuni dei pensieri fatti... come credo anche altri che seguono il forum :wink:

Continuando sul discorso ego death, mi sento di aggiungere che una persona come noi cresciuta su un substrato socio-culturale di questo tipo può certamente raggiungere l'ego death ma spesso quel momento dura solo pochi attimi proprio per l'attaccamento alla materia che è più forte rispetto ad altre culture in cui questi momenti possono durare un tempo molto più considerevole... ovviamente il mio è un discorso molto sul generale che però mi piaceva aggiungere visto l'argomento
#9
si sono d'accordo!
#10
Mi riconosco in pieno, e sono totalmente ancora nella fase di picco massimo in cui coltivo, testo, provo, riprovo, mi diverto, esploro... Non è un caso che una miriade di ricercatori han dedicato la vita alle sostanze psicotrope..
#11
Nullè a écrit :
Piccola premessa, nonè un report vero e proprio, sono piu appunti di ricapitolazione "filosofica" dopo mesi di intensissima attività psichedelica, potrebbero risultare molto noisi visto che sono stato grafomane... Smile


Sono stati mesi molto intensi, e francamente non vedo il motivo di raccontare singole esperienze.
Negli ultimi mesi ho fatto una quantità tale di esperienze da divenire una sola, unica, grande esperienza, un discorso che è cominciato dentro di me, ed è andato avanti. Al momento attuale sto prendendo un breve periodo di riflessione, e sento che condividendo ciò che penso adesso posso ricapitolare e dare forma alle idee che ho trovato e "appreso" durante questi lunghi mesi...
Sono state tutte esperienze meravigliose, ho scritto molto, sia quando ero "di la" sia quando ero sobrio, e posso dire di sentirmi indubbiamente meglio.

Non entrerò ovviamente nei particolari, ma esattamente un anno fa era uno dei periodi piu tristi della mia vita, non ero depresso, ma le contingenze intorno a me erano davvero tristi e squallide, mentre ora posso dire di non essere mai stato cosi felice e fiducioso nel futuro! Le esperienze psichedeliche non sono direttamente collegate al cambiamento, è stata l'azione nel mondo da "lucido" che ha risolto le cose, ma le idee di base che hanno mosso tutto le ho trovate spiegate, ripetute e simbolizzate sempre durante le mie esperienze, ed è stato come percorrere un difficile ed avventuroso cammino con un grande strumento a mia disposizione per aiutarmi.


Non ho "scoperto" niente di nuovo, i concetti in cui credo ora li ho letti milioni di volte per anni, filosofia orientale, filosofia occidentale, fisica, psicologia, esoterismo.... Nozioni che sono sempre state la, che volendo tutti possono leggere se solo le cercano, il fatto è che lavorando sulla fiducia, sul coraggio, e sopratutto sull'amore verso l'esterno sono riuscito a vedere con gli occhi, sentire con le mani, e provare con il cuore quello che intellettivamente pensavo fosse la verità, ma che prima di allora non avevo mai sperimentato.

Ho visto che la realtà nasce continuamente dal nulla, ogni singolo atomo è un flusso di materia dal nulla che scompare subito nel nulla, a livello subatomico non esiste nemmeno, ho visto che tutto ciò sboccia incessantemente da una matrice fissa, una specie di campo tridimensionale infinito, dove può manifestarsi l'intera gamma delle possibilità della materia e del tempo, e che da questa struttura sbocciano gli atomi come fiori, in continuazione, gli atomi sono solo lo spazio occupato dal manifestarsi di questo processo continuo.

Il pensiero è la cosa piu potente e reale che esista, è molto piu reale della materia, e la materia è subordinata al pensiero. Le forme di coscienza utilizzano la loro consapevolezza per spostarsi continuamente tra le diverse frequenze di vibrazione della materia, che sono infinite, e creano infiniti universi, uno dentro l'altro, i mondi si compenetrano, l'umanità attraverso un network mentale conosce e si muove all'interno di una realtà e sceglie di concentrarsi solo su quella perchè vi si attacca, è la realtà della materia a cui sono collegate le sensazioni del corpo. Generando continuamente idee collegate a quel piano di esistenza la coscienza si fissa sempre di piu in quella dimensione, diventando sempre piu pesante, acquisendo "massa", il cosidetto Karma, questo cambiamento a sua volta porterà a percepire sempre di piu la realtà come materiale, arrivando a negare che possa esistere qualcosa di immateriale.

Assumendo allucinogeni la coscienza viene rea piu mobile ed espansa, e si possono sperimentare altre realtà reali ma spostate rispetto a quella cosidetta "ordinaria". Sono anche sicuro che in diversi tempi e in diversi luoghi le popolazioni abbiano diverse realtà, realtà diverse letteralmente, a livello fisico.

Lo scopo dell'essere umano sulla terra è sviluppare completamente le prorie potenzialità, espandendo la propria coscienza fino ad abbracciare tutto, ci si può liberare definitivamente dall'illusione di avere qualcosa da perdere.
Per anni sono stato vicino a esperienze di ego death, e ogni volta che ci arrivavo vicino ero terrorizzato, sentivo che stavo per morire, il che era vero, il mio ego stava per morire, e aveva paura, non voleva, ma una parte di me sentiva che quel passo era di ricercare, che mi avrebbe permesso di andare oltre.

Anni fa ad amsterdam ci andai veramente vicino, fu un'esperienza terrificante, erano tantissimi funghi, prima iniziarono allucinazioni fortissime, incontrollabili, avevo paura di cadere e farmi male, con uno sforzo incredibile mi chiusi nella tenda, e li tutto si scioglieva, piu resistevo piu gli effetti diventavano forti, potevo lottare per minuti, non di piu, che sembravano ore, ma poi dovevo lasciarmi andare almeno un po, e gli effetti salivano ancora piu forti, ma io testardamente resistevo, cercavo di mantere la realtà intorno a me, avevo paura di impazzire... Quasi al picco tutto si sciolse, vedevo solo fortissimi getti di colore vorticosi, e la luce che diventava sempre piu bianca, tutto sfumava nel bianco chiarissimo, il bianco aumentò fino quasi a un withe out, e li senti che il mio corpo si stava sciogliendo completamente come i colori che stavo osservando fino a un attimo prima, pensai che stavo morendo (e in effetti era vero, la per la) e il terroe e la paura furono cosi forti da farmi tornare in me e farmi vivere le restanti ore in uno stato di terrore prima e paranoia poi....

Passano gli anni e arriviamo a questo inverno-primavera.... Non ho piu sperimentato niente di cosi vicino a un ego death, anche se ho preso quantità ben maggiori di quella volta ad amestrdam, anche se sono arrivato a situazioni simili di luci e colori senza forma ho sempre conservato una qualche forma di coscienza. Sicuramente la cosa piu importante che ho imparato adesso è: LASCIATI ANDARE dovrebbe essere ripetuto tipo mantra quando si viaggia, in uno stato tranquillo e positivo si può gestire qualsiasi quantità (ovviamente parlo di allucinogeni ), piuttosto bisogna sapere in anticipo se si riuscirà ad essere abbastanza tranquilli per quella quantità di sostanza.


Non so cosa mi aspetta il futuro, per ora questa è una piccola ricapitolazione, se sei arrivato a leggere fin qui complimenti! E grazie per l'attenzione Smile

Questi concetti non sono nuovi,credo che gli uomini primiviti ne parlassero e ne dibattessero esattamente come noi,da quando abbiamo questo enorme cervello e forse anche già da prima, per forza di cose, ci devono essere stati uomini che sono arrivati alle stesse identiche conclusioni.


il concetto delle tue riflessioni non fa una piega e lo capisco e lo abbraccio a pieno, io diciamo che nei miei "viaggi" ho avuto anche concetti molto profondi e sicuramente molto simili a quello che hai provato a spiegarci tu,magari ci ho aggiunto qualcosa di piu' infantile che non ti vado a raccontare Happywide pero' il concetto era quello,universi dentro altri universi,diverse realta' e dimensioni,cellula dentro cellula,neurone accanto a neurone... Formiamo tutti una grande catena ,che non finira' mai ,che noi chiamiamo Vita. Wink
Io sono al Verde, vado in Bianco ed il mio conto e' in Rosso, quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
#12
bellissimo post. gli allucinogeni sono la mia categoria di sostanze preferita, e mi riempie di piacere leggere post come il tuo, sai come usarli, e sai come sfruttare le loro potenzialità. ti rispetto. continua i tuoi studi. continua l'esplorazione, e percorri i sentieri oltre il Velo...
#13
Sì Nullè concordo....bello,il tuo trehad bello sentire le esperienze di ognuno.
#14
beh... mi hai lasciato senza parole...
#15
cosa succede.....?
#16
nulla tutto apposto
#17
Nullè, grazie di questo scritto. Come gli altri mi ci sono ritrovato appieno e ammetto che sei stato particolarmente bravo a trovare le giuste parole per spiegare sensazioni a cui è difficile dare corpo.
#18
Vi do la mia opinione in ritardo, perchè mi sono appena iscritto, e probabilmente non sono neanche adatto a darvela visto che non ho ancora provato nessuna di queste esperienze e sono pienamente cosciente che se non si provano in prima persona non si possono capire. Ritengo però proprio questo uno dei punti "deboli", se così vogliamo chiamarli perchè in realtà non lo è, delle esperienze psichedeliche: la soggettività. Semmai il vero punto debole è il livello di comprensione a cui possiamo arrivare di queste esperienze extra-razionali. Infatti, quando leggo (e capita spessissimo) persone che descrivono le loro esperienze di rivelazione sulla natura e composizione del mondo mi viene un dubbio: siccome queste descrizioni sono, oltre che vaghe per le ovvie conoscenze di fisica classica e quantistica che mediamente abbiamo, anche spesso diverse tra loro, specie nei dettagli, allora chi ha ragione? Chi ha la verità in mano?
Infatti purtroppo noto spesso questo problema tra chi usa certe sostanze: la credenza di aver scoperto la verità sul mondo. E se invece fosse solo un libero fluire del nostro subconscio che prende il controllo del cervello e tenta di spiegarsi quella nuova realtà sensoriale secondo concetti già letti e noti? Infatti atomico, subatomico, spazio, tempo, karma, coscienza, materia, intelletto... non sono altro che concetti appresi e noti che possiamo rielaborare solo perchè tali.

Non fraintendetemi, non sono il classico scientista che cerca di spiegare tutto con la ragione, anzi tutt'altro. Però mi piace anche cercare di capire a fondo le esperienze senza lasciarmi influenzare dalle prime interpretazioni.

Secondo me, l'unica cosa innegabile che può rivelare un'esperienza di quel tipo è che la nostra realtà, quella percepita dai sensi dell'essere umano sano (e non schizofrenico per esempio), è solo una minima parte filtrata di essa, e certe sostanze ce la fanno vedere in altro modo, probabilmente "aperta", amplificata, ma ricordiamoci che siamo ancora uomini e siamo ancora soggetti agli impulsi del mondo esterno, a ciò che un sitter ci dice o semplicemente al nostro stato d'animo durante l'esperienza, e tutto ciò cambia totalmente la percezione e la visione dell'esperienza.

Mi sembra abbastanza ovvio, quindi, che un'esperienza che ha come variabili quella di essere soggetta all'umore ma soprattutto alla cultura, alle credenze (per quanto disposto a cambiarle), al subconscio di chi la prova, possa essere qualcosa di universale e totalmente rivelatore.

Sicuramente dopo un'esperienza di questo tipo sappiamo qualcosa in più del mondo, anzi, forse direi che abbiamo visto di più ma ne sappiamo ben di meno in quanto quel poco che di certo abbiamo creduto per tutta la nostra esistenza razionale viene a crollare, e cercare di dargli subito una ragion d'ordine è un'esigenza tipicamente umana per continuare a vivere sereni.

Discordate?
#19
Schope a écrit :
Vi do la mia opinione in ritardo, perchè mi sono appena iscritto, e probabilmente non sono neanche adatto a darvela visto che non ho ancora provato nessuna di queste esperienze e sono pienamente cosciente che se non si provano in prima persona non si possono capire. Ritengo però proprio questo uno dei punti "deboli", se così vogliamo chiamarli perchè in realtà non lo è, delle esperienze psichedeliche: la soggettività. Semmai il vero punto debole è il livello di comprensione a cui possiamo arrivare di queste esperienze extra-razionali. Infatti, quando leggo (e capita spessissimo) persone che descrivono le loro esperienze di rivelazione sulla natura e composizione del mondo mi viene un dubbio: siccome queste descrizioni sono, oltre che vaghe per le ovvie conoscenze di fisica classica e quantistica che mediamente abbiamo, anche spesso diverse tra loro, specie nei dettagli, allora chi ha ragione? Chi ha la verità in mano?
Infatti purtroppo noto spesso questo problema tra chi usa certe sostanze: la credenza di aver scoperto la verità sul mondo. E se invece fosse solo un libero fluire del nostro subconscio che prende il controllo del cervello e tenta di spiegarsi quella nuova realtà sensoriale secondo concetti già letti e noti? Infatti atomico, subatomico, spazio, tempo, karma, coscienza, materia, intelletto... non sono altro che concetti appresi e noti che possiamo rielaborare solo perchè tali.

Non fraintendetemi, non sono il classico scientista che cerca di spiegare tutto con la ragione, anzi tutt'altro. Però mi piace anche cercare di capire a fondo le esperienze senza lasciarmi influenzare dalle prime interpretazioni.

Secondo me, l'unica cosa innegabile che può rivelare un'esperienza di quel tipo è che la nostra realtà, quella percepita dai sensi dell'essere umano sano (e non schizofrenico per esempio), è solo una minima parte filtrata di essa, e certe sostanze ce la fanno vedere in altro modo, probabilmente "aperta", amplificata, ma ricordiamoci che siamo ancora uomini e siamo ancora soggetti agli impulsi del mondo esterno, a ciò che un sitter ci dice o semplicemente al nostro stato d'animo durante l'esperienza, e tutto ciò cambia totalmente la percezione e la visione dell'esperienza.

Mi sembra abbastanza ovvio, quindi, che un'esperienza che ha come variabili quella di essere soggetta all'umore ma soprattutto alla cultura, alle credenze (per quanto disposto a cambiarle), al subconscio di chi la prova, possa essere qualcosa di universale e totalmente rivelatore.

Sicuramente dopo un'esperienza di questo tipo sappiamo qualcosa in più del mondo, anzi, forse direi che abbiamo visto di più ma ne sappiamo ben di meno in quanto quel poco che di certo abbiamo creduto per tutta la nostra esistenza razionale viene a crollare, e cercare di dargli subito una ragion d'ordine è un'esigenza tipicamente umana per continuare a vivere sereni.

Discordate?

Osservi la questione dall'angolatura sbagliata mio caro amico... quello che le esperienze psichedeliche insegnano non è "l'aver compreso la verità ultima di tutte le cose"... al contrario... quello che ci insegnano è che: "la realtà è una mera questione di percezione...". l'assolutismo è la componente delle religioni (in particolare le grandi religione monoteiste), ciò a cui si arriva tramite queste esperienze è invece l'assoluto relativismo che permea le cose... ciò a cui arrivi è la comprensione di te nei confronti dell'universo, una consapevolezza più alta che ti aiuta ad affrontare meglio la vita quotidiana... non scriverai mai un trattato di meccanica quantistica grazie a rivelazioni psicotrope... ma sarai più sereno la mattina quando ti sveglierai Wink
"Conoscere gli altri è intelligenza... Conoscere se stessi è saggezza... Dominare gli altri è forza... Ma è dominare se stessi il vero potere..." Lao Tzu
#20
Mindburn a écrit :
... ma sarai più sereno la mattina quando ti sveglierai Wink

:yawinkle: Quoto... anche se non vuol dire ovviamente tutto rose e fiori... Toungerayer:
#21
concordo con mindburn...le varie esperienze psichedeliche che ho avuto non mi hanno di certo aiutato a capire le verità fondamentali dell'universo, dio o la natura intrinseca del cosmo...però mi hanno aiutato molto a considerare la mia percezione del mondo attraverso i sensi e l'intelletto e le mie idee, nient'altro che la MIA percezione, cosa che forse per chi fa uso di psichedelici è scontata, essendo abituati a non fare più affidamento ai sensi, ma il resto delle persone fa fatica a comprenderlo..la maggiorparte delle persone è convinta che il mondo sia esattamente come gli si presenta davanti...penso dia abbastanza importante anche perchè da questa presunzione che la propia visione sia quella VERA derivano le varie incomprensioni e i conflitti...se tutti imparassero che non sono loro gli unici detentori della VERITA', avremmo una società più aperta, e più tollerante verso gli altri punti di vista...con queste sostanze non arriverete mai a comprendere la fisica e le leggi dell'universo, per quello c'è la scienza, però potrete comprendere molte verità su voi stessi
#22
Mindburn a écrit :
la realtà è una mera questione di percezione

Per quel po che so,
la teoria quantistica afferma che non esiste un unica realta',
ma solo una serie di possibilita'.
Sara' l'osservazione a indirazzare verso una particolare realta'.

Non e' proprio la stessa cosa, ma fa pensare.
#23
A leggere simili report mi sale una voglia immensa di entrare in questo mondo. Non vedo l'ora Tounge
#24
Mindburn a écrit :
Osservi la questione dall'angolatura sbagliata mio caro amico... quello che le esperienze psichedeliche insegnano non è "l'aver compreso la verità ultima di tutte le cose"... al contrario... quello che ci insegnano è che: "la realtà è una mera questione di percezione...". l'assolutismo è la componente delle religioni (in particolare le grandi religione monoteiste), ciò a cui si arriva tramite queste esperienze è invece l'assoluto relativismo che permea le cose... ciò a cui arrivi è la comprensione di te nei confronti dell'universo, una consapevolezza più alta che ti aiuta ad affrontare meglio la vita quotidiana... non scriverai mai un trattato di meccanica quantistica grazie a rivelazioni psicotrope... ma sarai più sereno la mattina quando ti sveglierai Wink


Invece a quanto pare l'ho osservata dal lato giusto e ci siamo solo fraintesi visto che concordo esattamente con le tue parole! Smile
La mia "critica" si riferiva a certi passi del post iniziale comuni a molte descrizioni di esperienze psichedeliche che ho letto sia in italiano che in inglese, dove si inizia a fantasticare (a mio parere) sulla presunta vera realtà delle cose.

Insomma passi come questo
Citation :Ho visto che la realtà nasce continuamente dal nulla, ogni singolo atomo è un flusso di materia dal nulla che scompare subito nel nulla, a livello subatomico non esiste nemmeno, ho visto che tutto ciò sboccia incessantemente da una matrice fissa, una specie di campo tridimensionale infinito, dove può manifestarsi l'intera gamma delle possibilità della materia e del tempo, e che da questa struttura sbocciano gli atomi come fiori, in continuazione, gli atomi sono solo lo spazio occupato dal manifestarsi di questo processo continuo.

Il pensiero è la cosa piu potente e reale che esista, è molto piu reale della materia, e la materia è subordinata al pensiero. Le forme di coscienza utilizzano la loro consapevolezza per spostarsi continuamente tra le diverse frequenze di vibrazione della materia, che sono infinite, e creano infiniti universi, uno dentro l'altro, i mondi si compenetrano, l'umanità attraverso un network mentale conosce e si muove all'interno di una realtà e sceglie di concentrarsi solo su quella perchè vi si attacca, è la realtà della materia a cui sono collegate le sensazioni del corpo. Generando continuamente idee collegate a quel piano di esistenza la coscienza si fissa sempre di piu in quella dimensione, diventando sempre piu pesante, acquisendo "massa" ...

a me sembrano sinceramente azzardati, o meglio, anche dopo averli vissuti e visti con i propri "occhi", anche se ci fossero stati spiegati da entità superiori, ci penserei un po' prima di prenderle per vere e prenderei in considerazione il fatto che fossero semplicemente spiegazioni del mio subconscio a questa nuova dimensione della realtà che ho appena scoperto.

Per il resto probabilmente non avevate capito che mi riferissi a quella citazione del post iniziale e non in generale, infatti sono perfettamente d'accordo con voi. Son così d'accordo che son convinto della soggettività della percezione del mondo fenomenico (per citare il caro kant) anche senza che alcuna sostanza me l'abbia mai schiaffata davanti Smile

Alla fine basta la logica: un cieco dalla nascita crede che la realtà si limiti a quella che i suoi sensi attivi gli rendono percepibile, io penso che sia quella che i miei rendono percepibile a me, ma ciò non vuole dire che non sia cieco rispetto alla percezione completa, anzi la scienza lo ha ormai spiegato da più di un secolo che tutti i nostri sensi sono assolutamente filtrati.

La mia polemica (amichevole Smile ) era un "alt" a quelle persone che credono, dopo un'intensa esperienza psichedelica, di aver contemplato anche solo per un istante il Tutto. Personalmente, anche se solo in via teorica, credo che questo nella dimensione umana non sia possibile, anche se sicuramente conosciamo bene i modi per avvicinarci Smile

Tutto qui! Smile
#25
Schope a écrit :
Invece a quanto pare l'ho osservata dal lato giusto e ci siamo solo fraintesi visto che concordo esattamente con le tue parole! Smile
La mia "critica" si riferiva a certi passi del post iniziale comuni a molte descrizioni di esperienze psichedeliche che ho letto sia in italiano che in inglese, dove si inizia a fantasticare (a mio parere) sulla presunta vera realtà delle cose.

Insomma passi come questo

a me sembrano sinceramente azzardati, o meglio, anche dopo averli vissuti e visti con i propri "occhi", anche se ci fossero stati spiegati da entità superiori, ci penserei un po' prima di prenderle per vere e prenderei in considerazione il fatto che fossero semplicemente spiegazioni del mio subconscio a questa nuova dimensione della realtà che ho appena scoperto.

Per il resto probabilmente non avevate capito che mi riferissi a quella citazione del post iniziale e non in generale, infatti sono perfettamente d'accordo con voi. Son così d'accordo che son convinto della soggettività della percezione del mondo fenomenico (per citare il caro kant) anche senza che alcuna sostanza me l'abbia mai schiaffata davanti Smile

Alla fine basta la logica: un cieco dalla nascita crede che la realtà si limiti a quella che i suoi sensi attivi gli rendono percepibile, io penso che sia quella che i miei rendono percepibile a me, ma ciò non vuole dire che non sia cieco rispetto alla percezione completa, anzi la scienza lo ha ormai spiegato da più di un secolo che tutti i nostri sensi sono assolutamente filtrati.

La mia polemica (amichevole Smile ) era un "alt" a quelle persone che credono, dopo un'intensa esperienza psichedelica, di aver contemplato anche solo per un istante il Tutto. Personalmente, anche se solo in via teorica, credo che questo nella dimensione umana non sia possibile, anche se sicuramente conosciamo bene i modi per avvicinarci Smile

Tutto qui! Smile

Si ma quello che non comprendi (non avendo mai avuto esperienze psichedeliche) è che è del tutto irrilevante se ciò che hai visto e provato non è di portata universale... è importante "per te"... è la tua visione... il tuo viaggio... la tua intuizione... nullè stava raccontando il suo viaggio cosi come farebbe qualsiasi psiconauta, ma quella verità resta sua... ovviamente non è che se me la racconta nullè ci credo Happywide ma è indubbio che per lui abbia una valenza reale... è la sua percezione... e la sua percezione diviene reale per lui Wink sono uno studente di medicina, comprendo perfettamente i tuoi dubbi di fronte a questi scenari... ma una volta compreso che la verità è un fatto "Personale" diviene tutto più semplice Wink almeno quando si parla di metafisica ovviamente... la scienza si allaccia al metodo scientifico... e su quello non transigo neanche di poco! Happywide
"Conoscere gli altri è intelligenza... Conoscere se stessi è saggezza... Dominare gli altri è forza... Ma è dominare se stessi il vero potere..." Lao Tzu
#26
Beh, oddio, a mio parere un conto è dire "ho provato un'esperienza che mi ha stravolto la percezione del mondo, ora so che ciò che è va molto aldilà di ciò che vediamo", mentre è tutt altro conto dire "ho provato un'esperienza che mi ha rivelato la verità delle cose che sono così e così". Questa sorta di "mitizzazione" del contenuto delle esperienze può essere a mio parere non tanto pericoloso quanto fuorviante. Insomma secondo me finisce che abbandoniamo una concezione di realtà per abbracciarne un'altra, altrettanto dogmatica, se non di più visto che probabilmente non sarà supportata da alcuna prova, diventando così dogmaticamente schiavi delle proprie "intuizioni rivelatrici". Personalmente credo che da queste esperienze più che certezze dovrebbero scaturirci dubbi e, semmai, speranze.

Inoltre non vorrei scendere troppo nei sofismi ma enunciati come "quella verità resta sua ... non ci credo ... ma per lui ha una valenza reale" non ha senso neanche nel relativismo e nel prospettivismo più radicali (due correnti che tra l'altro apprezzo molto). Quella frase equivarrebbe a dire che premesso che la realtà esiste ed è soggettiva allora le intuizioni, e quindi per estensione qualsiasi pensiero, sono reali in quanto soggettivi anch'essi. Ma capirai che è un sillogismo molto precario e infatti non è mai stato posto in questi termini. Infatti c'è chi sosteneva (e lo fa tutt'oggi) che una realtà universale non esiste, chi sostiene che esiste ma non è conoscibile e chi invece che sia conoscibile ma solo parzialmente. Quest'ultima teoria è molto comune nella storia del pensiero ma nessuno, che io sappia, ha mai azzardato una "realtà delle cose" (non discuto della loro percezione) soggettiva.

Comunque son d'accordo che non avendo sperimentato l'esperienza in prima persona il mio parere sia limitato. Personalmente sarò aperto a farmi trascinare da tutto e non opporrò nessuna resistenza mentale ma come detto prima spero di non incontrare certezze, neanche fossero soggettive, ma più che altro nuovi dubbi e nuove prospettive.

Non conosco bene il forum e non so se questo tipo di interventi sia generalmente giudicato noioso, in tal caso ditemelo pure! Smile

Buona serata a tutti!!!
#27
Anche qui siamo in territorio complicato...pieno di mine...l'esperienze psichedeliche (invece a me in realtà così mi piace chiamarle),dipendono anche da tanti fattori metodi di assunzione ecc non chè il dosaggio della sostanza prescelta che ne determinano l'effetto finale...ho letto di molte esperienze mistiche col peyote o ayauascha... ad esempio...hanno cambiato la vita a molte persone...forse erano tali perchè vissute fuori da un contesto poco consono come il nostro squallido occidente,una OBE è un'esperienza mistica.....vedere la bellezza del creato anche nelle cose più insignificanti per fonderti con esse e il fiume dell'energia vitale è un' esperienza mistica...al contrario di altre "droghe" sono considerate sacre da vari popoli nativi.
Sono sostanze,come dice la parola "psichedelico" da "psychè"=mente,anima e "delùm" da "deleo"=mostrarsi manifestarsi ..."sostanza che avrebbe il potere di rendere libero e manifesto il pensiero,liberandolo dalle incrostazioni del comportamento sociale"...nonostante che in molti culti religiosi si usino piante sacre..nonostante molti riferiscono esperienza mistiche con queste sostanze mi trovo d'accordo,forse l'unico,di chiamarli "spiritualizzanti" indifferentemente dal loro effetto che ha sempre comunque a che fare con l'anima,tenento presento che quella in cui viviamo è solo una delle tante realtà possibili ed immaginabili.
NON sono SPIRITUALIZZANTI,quando non vengono usate a tale scopo,ma solo per divertimento e sballo,parlo di quelle legali ovviamente,quindi secondo me,anche se non ti compare la Bibbia davanti gli occhi,non sono semplici droghe ma sostanza che interferiscono con la nostra anima,io non le ho mai considerate "droghe" nel senso classico del termine.
#28
capisco il punto di vista di schope, e vorrei precisare una cosa, queste cose che ho scritto nel forum le ho scritte con lo pseudonimo di Nullè ma non ne parlo mai normalmente, cioè è molto raro che faccia questi discorsi di solito, anche con persone che la pensano in modi simili al mio, questo perchè parto da una premessa fondamentale: le conclusioni a cui giungo sono quasi impossibili da trasmettere in via teorica, anzi sono proprio impossibili.

Il mio post serviva a me piu che a chi lo legge, perchè esprimendo con le parole questo tipo di concetti si organizzano meglio nella mente. Sicuramente non voglio e non posso convincere nessuno che ciò che ho scritto sia vero, anzi una persona che legga ciò che ho scritto e lo prenda per vero probabilmente sbaglia, perchè queste conclusioni sono frutto di una ricerca molto personale, però sono anche convinto che una realtà oggettiva esista, e che agli esseri umani sia dato di poterla in qualche modo percepire, ma non è dato di esprimerla a parole, le parole sono come un dito che punta qualcosa di lontanissimo, la classica metafora del dito di buddha che punta la luna.

Eppure qualcosa che non ha per niente a che fare con la logica mi dice che le mie parole, molto imprecise e lacunose, in qualche modo mi suggeriscono qualcosa che per me è reale. Anche leggere e ascoltare cose simili dette da altre persone mi suggerisce esperienze simili alle mie. Insomma qui si parla di metafisica, come dice mindburn, che è un territorio dove la logica e la "correttezza" cedono il posto all'intuizione e al suggerimento di concetti, piu che alla trasmissione diretta e infallibile.

Ripeto che capisco il tuo punto di vista, ma non ho mai pensato che quello che ho scritto debba essere preso come reale, anzi sarebbe sbagliato per chiunque "credere" a queste cose, però ho pensato che tante persone durante esperienze psichedeliche potrebbero avere dei vantaggi personali a ricordarsi queste cose, in modi che non comprendo, ma che so fuzionare... Insomma non è corretto quello che ho scritto, ma è qualcosa che secondo me si avvicina lontanamente alla realtà...
#29
Schope a écrit :
...spero di non incontrare certezze, neanche fossero soggettive, ma più che altro nuovi dubbi e nuove prospettive.

Credo che non resterai deluso

Schope a écrit :
Non conosco bene il forum e non so se questo tipo di interventi sia generalmente giudicato noioso, in tal caso ditemelo pure!

Tutt'altro... anzi per quanto mi riguarda sono i benvenuti questo tipo di interventi

Nullè a écrit :
Il mio post serviva a me piu che a chi lo legge, perchè esprimendo con le parole questo tipo di concetti si organizzano meglio nella mente.

Verissimo... anche se credo che questi spunti servano a tutti, anche per il motivo qua sotto...
Nullè a écrit :
Anche leggere e ascoltare cose simili dette da altre persone mi suggerisce esperienze simili alle mie.

...in cui mi ritrovo completamente (e credo in molti di noi) Wink
#30
posto le coniderazioni di Watts sull'effetto delle sostanze psicotrope, concordate?


Alan Watts, originale interprete delle filosofie orientali, in particolar modo del Buddhismo Zen, e punto di riferimento della controcultura degli anni ’60, riassume l’effetto prodotto dalle sostanze psicotrope sulla propria coscienza in quattro fondamentali caratteristiche:

1) Concentrazione sul presente (l’abituale attenzione compulsiva per il futuro diminuisce e si diventa consapevoli di quanto sta accadendo nel presente);

2) Consapevolezza della polarità (la vivida comprensione che stati, cose ed eventi che abitualmente riteniamo opposti sono in realtà interdipendenti, come i poli di un magnete);

3) Consapevolezza della relatività (comprensione di essere legati a un’infinita gerarchia di processi e di esseri, dalle molecole agli esseri umani, nella quale ogni livello è soggetto alle medesime infinite relazioni);

4) Consapevolezza dell’energia eterna (il sentimento di unità con l’immensa energia, definibile anche come divinità, che permea e costituisce nella sua essenza e nelle sue manifestazioni l’intero universo).




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