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Ayahuasca
#1
mettiamo caso che io avessi qui con me del Banisteriopsis caapi e della Mimosa hostilis già polverizzati, quali sono le quantità giuste da utilizzare per avere un effetto soddisfacente?

Inoltre vorrei sapere qual'è secondo voi il metodo di preparazione più facile e veloce per ottenere l'Ayahuasca dalla Mimosa hostilis e dal caapi.

Thanks!
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#2
AYAHUASCA
Con questo nome (si pronuncia agiauasca), ci si riferisce al una bevanda allucinogena
originaria dell'america del sud, usata dagli shamani per riti spirituali.
La ricetta originaria prevede l'uso della Psychotria viridis come fonte del DMT e la liana
Banisteriopsis caapi come inibitore delle monoammineossidasi, piante comuni nella foresta
amazzonica. L'ayahuasca è un allucinogeno molto potente, paragonabile al DMT, ma il suo
effetto dura molto più a lungo. I suoi effetti sono i medesimi del DMT, con l'aggiunta di
nausea in seguito all'assunzuione.
Questa mistura è considerata illegale, ed anche la sua produzione è vietata dalla legge.
Queste due piante sono difficili da trovare da noi, quindi ora descriverò una ricetta per
preparare l'ayahuasca con della mimosa hostilis e della Ruta siriana (Peganum Harmala).
RICETTA
• 10g di Mimosa hostilis (radici finemente polverizzate)
• 3g di Ruta siriana (semi finemente polverizzati)
• 1 limone
• 200ml di acqua distillata
Versate l'acqua distillata in una padella e aggiungeteci tutto il succo che riuscite a ricavare
dal limone. Riscaldate il tutto, fino ad arrivare quasi a 100° C.
Ora aggiungete la mimosa hostilis e la ruta siriana in polvere. Mescolate e fate bollire il
tutto per circa 20 minuti.
Alla fine otterrete un liquido di un colore marrone/viola, filtratelo per togliere la polvere
delle piante. Avete a questo punto ottenuto l'ayahuasca pronta da bere.
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#3
perfetto grazie mille!!! :wink:
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#4
una ricetta che mi consigliarono su un altro forum:

Una ricetta Caapi -Chacruna:

Il loro rapporto di combinazione è 1:1 in peso ovviamente, potresti iniziare
a prendere 50 g di caapi e 50 g di chacruna.

La caapi, come avrai notato, è una liana molto dura, quasi come il legno,
non riuscirai mai a polverizzarla, non è necessario, con l'aiuto di pinze si
riesce a sfibrarla bene.

La chacruna sono foglie secche, puoi ,con un po' di pazienza, sbriciolarle
il più possibile con le mani, anche qui non è necessario polverizzare.

Metti i 2 prodotti lavorati in 2 pentole distinte di acciaio inossidabile,
ASSOLUTAMENTE NON DI ALLUMINIO e aggiungi in ognuna di esse 2 litri di Acqua
distillata.

Aggiungi succo di limone per acidifcare l'acqua(rende più solubili le
triptamine), circa mezzo limone per pentola.
Fai bollire il contenuto delle 2 pentole per 2 ore, dopo le 2 ore , con
l'aiuto di una maglietta di cotone, filtra le soluzioni, conserva sia i
liquidi che la parte solida.

Ripeti il procedimento per altre 2/3 volte per un totale di almeno 6 ore,
dopo l'ultima estrazione puoi buttare la parte solida e metti i 2 liquidi
sempre in pentole separate e scalda per ridurli fino a 100 ml circa,
dev'essere una quantità bevibile.

Lascia raffreddare le 2 pozioni e mettile in contenitori separati, puoi
conservare i liquidi in frigo per massimo 2 giorni anche se è meglio
consumare subito.

Quando deciderai di consumare l'ayahuasca dovrai bere prima la bevanda
ottenuta dalla caapi per dare tempo agli inibitori delle Mao di agire e dopo
20 minuti bevi l'altra.

Se non succede nulla prova ad aumentare le dosi, la preparazione è corretta.

Fammi sapere.
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#5
inanzitutto grazie per la ricetta che hai postato. Avrei un paio di domande a riguardo, secondo te questa ricetta va bene anche se uso Caapi - Mimosa anzichè Caapi - Chacruna? Chiaramente in questo caso le quantità saranno diverse.
Se anzichè usare una maglietta di cotone per filtrare la parte solida utilizzassi un colino di quelli con la retina, pensi vada bene comunque?
Ultima domanda: dopo aver fatto la prima estrazione, ovvero aver separato la parte liquida da quella solida, per fare la seconda estrazione immagino che la parte liquida e quella solida vanno mischiate di nuovo subito dopo averle separate...è corretto?

grazie!
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#6
ho trovato un'altra ricetta qui http://www.overgrow-italy.nl/forum/show ... 94&page=11

Ingredienti per 2 persone: corteccia di Mimosa Hostilis 20g (possibilmente non in polvere), semi di Peganum Harmala 10g, 1 albume d'uovo, aceto ed acqua.

Mimosa Hostilis
La prima cosa da fare è tritare la corteccia di mimosa in piccole parti, evitando di polverizzarla, per non avere eccessivi sbattimenti in fase di filtraggio. Si mette la mimosa in una soluzione contenente 10-15 parti di acqua per 1 di aceto; ora si può scegliere tra due strade, mettere a bollire direttamente la soluzione oppure (meglio) lasciare a macerare il tutto per un giorno e farlo l'indomani. Dopo aver fatto bollire l'intruglio per 20-30 minuti si filtra, con filtri progressivi, e si lascia raffreddare. Si può ripetere questa operazione più di una volta volendo (usando nuovo solvente ovviamente) ed unire I “filtrati” prima di procedere con il passaggio successivo.
Ora si deve aggiungere alla soluzione ottenuta (che, ripeto, deve essere fredda!) un albume d'uovo, mescolare per bene il tutto e rimettersi ai fornelli; si deve continuare a girare fino a portare ad ebollizione, a questo punto si può abbassare la fiamma del fornello (pur continuando a mescolare), si aspetta un pò affinchè il bianco d'uovo (a questo punto rosso/viola) si addensi. Ora si può filtrare (2 @@).
Il passaggio dell'albume serve a migliorare di molto il sapore della (potenziale) bevanda o la purezza della polverina magica ottenibile facendo evaporare tutta la parte liquida rimasta... l'amico mi spiegava che i tannini che rendono la bevanda disgustosa, si legano alle proteine contenute nell' albume... .

Peganum Harmala
Si devono frantumare I semi, bollirli in una soluzione di acqua e aceto 1:1 per 25-30 minuti, filtrare con filtri progressivi (per esempio scolapasta, colino, panno) e far evaporare il liquido in una padella fino ad ottenere una sostanza resinosa abbastanza morbida, attenti a non seccarla/bruciarla! Sarebbe meglio NON usare padelle antiaderenti, inquanto si appiccica anche su queste e si rischia di tirar via il teflon... .

Io ho incapsulato i 2 estratti ottenuti in alcune compresse di gelatina formato “00”, 5 caps.. per una dose. 3 (quasi 3 caps piene per la mimosa)+2 (1 caps e ½ per la ruta)... avrei dovuto prendere prima le capsule con l'estratto di peganum harmala ovviamente (45-50 minuti prima) e poi quelle con la mimosa, tutto questo a stomaco vuoto.
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#7
Essere linkato da sd&m non ha prezzo :unibrow:
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#8
Salve a tutti, sono nuovo nel forum.
Ormai anche le massaie cinquantenni han sentito parlare della mitica bevanda. Su internet vendono il "kit ayahuasca"...
Insomma la voce comincia a spargersi. Urge sbrigarsi, se uno vuole provare a farla.

Le mie domande sono

1- la bevanda può essere fatta con peganum harmala e mimosa hostilis, in mancanza delle piante tipiche?

2- come si coltivano queste piante per ottenere un prodotto di qualità?

3- dove è possibile trovare semi?
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#9
stellarmantra a écrit :Salve a tutti, sono nuovo nel forum.
Ormai anche le massaie cinquantenni han sentito parlare della mitica bevanda. Su internet vendono il "kit ayahuasca"...
Insomma la voce comincia a spargersi. Urge sbrigarsi, se uno vuole provare a farla.

Le mie domande sono

1- la bevanda può essere fatta con peganum harmala e mimosa hostilis, in mancanza delle piante tipiche?

2- come si coltivano queste piante per ottenere un prodotto di qualità?

3- dove è possibile trovare semi?

Ciao e benvenuto, come prima cosa ti consiglio di presentarti nell'apposita sezione... per le tue domande sono sicuro che qualcuno ti risponderà appena possibile :wink:
"Conoscere gli altri è intelligenza... Conoscere se stessi è saggezza... Dominare gli altri è forza... Ma è dominare se stessi il vero potere..." Lao Tzu
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#10
Quale apposita sezione?
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#11
Nella sezione presentazioni c'è il topic presentazioni...Per l'Ayahuasca non so...
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#12
ciao ragazzi, mettiamo caso volessi preparare la pozione rituale tanto nota... quali piante mi consigliereste di usare? ho fatto molte ricerche, ma naturalmente esistendo vari metodi di preparazione ho letto un migliaiodi ricette... vorrei sapere da qualcuno che l'ha preparata e l'ha consumata quaoli piante ha utilizzato e come ha preparato il tutto. mi piacerebbe molto provarla, ma odio le esperienze psichedeliche non riuscite, con effetti molto blandi, ho paura di non dosare bene le quantità ecc per questo mi rivolgo a voi affinchè riesca a preparare un ayahuasca degno di questo nome



EDIT di Arimane: unisco i due topic perché trattano la stessa cosa
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#13
L'ayahuasca tradizionale è composta da due piainte, la Chacruna e lo Yagè. Queste due piante si possono sostituire con altri additivi ricreando lo "stesso effetto"..ma sicuramente non lo stesso significato spirituale che si crea con le due piante usate per eccellenza.

Se dai un occhiata nei vari post, troverai diverse ricette (che riportano anche vari dosaggi) dalle quali potrai prendere spunto. Non ci si può aspettare di riuscire la prima volta in tutto, sopratutto quando si parla di queste cose. Con i tentativi e l'esperienza si ottengono i risultati migliori e credo anche maggior soddisfazione.

p.s. Mai conosciuto un trafficante santo :wink:
Ogni frase, pensiero o quant'altro da me scritto-espresso deve essere considerato falso, inattendibile e/o puramente inventato.
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#14
Salve io ho ordinato di recente 227g di Banisteriopsis Caapi e 227g di Mimosa Hostilis Inner Root Bark/Jurema.
Voglio provare a fare l'Ayahuasca. Qualcuno di voi ha esperienzae mi può dare qualche consiglio?
Volevo sapere circa le dosi da utilizzare, da quanto letto in giro dovrei bere 30g Caapi un pò prima prima di bere 10g di mimosa ma non so se è giusto.
Quanto dura più o meno il viaggio?
Ho letto che può dare nausea e addirirrura ho letto di uno che sostiene di aver avuto mal di testa per una settimana a causa del effetto MAOI del Caapi.
Invece ho letto che avendo effetto MAOI basse dosi di Caapi da sole hanno effetto antidepressivo e di protezione dei neuroni che sono sottoposti a meno stress in quanto devono produrre meno neurotrasmettitori perchè non vengono eliminati velocemente come prima
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#15
Sulla scorta di quanto avete detto finora sul meccanismo di estrazione della dimetiltriptamina dalla mimosa hostilis mi è parso di capire che facendola bollire per qualke ora in una soluzione acquosa (15 parti acqua distillata e 1 parte aceto) la polvere e filtrando varie volte la parte solida per rimetterla in una nuova soluzione, il principi attivo dovrebbe separarsi dalla pianta e permanere nella bevanda che puoi andremmo a bere...

Dunque, a bevanda pronta le molecole di dmt dovrebbero essere sospese nella soluzione acquosa...

Ora io mi chiedo: se facessi evaporare tutta la soluzione acquosa troverei sul fondo della pentola quella polverina tanto carina e simpatica corrispondente al principio attivo??? Se così fosse, smetteremmo di fare i piccoli chimici con solventi derivati dal petrolio, soda caustica, separatori, decantamenti di giornate intere, e smetteremmo di rischiare di fumare chissà quali schifezze chimiche che fanno venire la nausea!

poi vorrei chiarire la questione dell'albume d'uovo.. varrebbe la pena operare il procedimento anche se si intende estrarre solo i cristalli?

sd&m, mi è parso di capire, leggendo il tuo post, che tu ritieni che la polverina sia ottenibile e che il processo dell'albume d'uovo è utile <Il passaggio dell'albume serve a migliorare di molto il sapore della (potenziale) bevanda o la purezza della polverina magica ottenibile facendo evaporare tutta la parte liquida rimasta... >

Grazie a tutti delle risposte

P.S. sto prendendo informazioni perchè quest'estate andrò in Messico e lì mi darò alla pazza gioia non è asolutamente mia intenzione fare le cose in Italia Wink
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#16
Possibile che nessuno di voi abbia mai provato l'Ayahuasca ed abbia qualche consiglio su come prepararla, dosi, durata ed avvertenze particolari. Io ho già avuto esperienza 3 o 4 triptamine sintetiche e coi funghi e quindi non sono particolarmente spaventato dall'effetto del DMT in sè. La cosa che mi preoccupa di più è il Caapi perchè non ho esperienza con MAOI ed Harmaline ed ho letto che hanno molte interazioni e posono produrre molta nausea e/o mal di testa anche per diversi giorni.
Ero anche interessate a sapere se qualcuno aveva provato il Caapi da solo come antidepressivo o nootropico tipo MAOI diet e con che dosi.....
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#17
ti do dei dosaggi ma la cosa è discutibile... perchè è tutto soggettivo

15 grammi di bollito di peganum harmala in acqua 9/10 e succo di limone 1/10; il tempo con precisione non so dirtelo, ma dovrebbe essere di circa 40min - ci sono ipotesi molto contrastanti..

dopo mezzora, 10g di mimosa hostilis 60mg (esperienza di media intensità), 15 g (esperienza intensa) 90mg, 20 g 120mg (pericoloso)

il trip dura più o meno 2,5-4 ore, i primi 40 min circa entrri nel trip, nell'oretta finale esci...

molto probabilmente vomiterai... ma non ti opporre al vomito! (molto interessante la storia del bianco d'uovo per evitare il disgusto)

non combinare ad altri drugs; assumi a stomaco vuoto; tieniti al fianco un amico esperto per i primi viaggi - l'amico deve essere lucido -; tieni a portata di mano un bicchierone d'acqua con tanto tanto fruttosio, che nel caso in cui prendessi male il viaggio con quallo in 10 min sei fuori;

Per 56-72 ore successive evita di mangiare cibi che contengono monoammine e diammine - istamina, tiramina, feniletilamina, ecc... evita anche le zeaxantine - theina, caffeina, sinefrina, ecc... e naturalmente tutti i drugs anfetaminici o similamfetaminici, se usi farmaci antidepressivi non puoi usare l'aya, mmmmmmh, mi sa che basta...


P.S. raga rimane inpiedi il mio dubbio sull'estrazione...
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#18
Grazie mille Jike per tutte le informazioni).

Sull'estrazione non so aiutarti perchè non sono esperto di estrazione specialmente sul dubbio che hai. Per estrazioni tradizionali vedi post-37811.html?f=75 o http://wiki.dmt-nexus.com/Category:Extraction_Tek
non me ne intendo ma l'estrazione JimJam sembra quella che usa prodotti più "naturali" http://wiki.dmt-nexus.com/Q21Q21%27s_Vi ... action_Tek

Volevo solo farti un paio di altre domande.
Quanto va fatta bollire la Mimosa? Io ho pezzi interi, vanno bene interi o vanno polverizzati?
Anzichè la p. harmala io ho il b.caapi sai la differenza nelle dosi e tempi di bollitura?

Succo di limone si intende sepremuta di limoni casalinga o quello commerciale?

Comunque grazie di tutto

P.S: Ricordati che sul forum è gradita la presenzaione: post-37677.html?f=77&start=405
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#19
grazie pistolone per fare gli onori di casa quando puoi, lo apprezzo molto =)

la mhrb sarebbe molto meglio polverizzarla... in ogni caso 3 lavaggi da un'ora e mezza a ph un po' acido (usando acido citrico o anche aceto) dovrebbero bastare. Per i pezzi interi non so, sminuzzali quanto puoi.

Il caapi andrà benone dai 45 g a salire, secondo me, e i tempi di bollitura sono gli stessi.

Apro una piccola parentesi, secondo molte testimonianze, soprattutto su ayahuasca forums, è certo che tramite percolazione il caapi renda molto meglio. Anche in acqua tiepida va bene, purché sia un po' acida.


Succo di limone, quando è scritto, si riferisce sempre ad un limone strizzato a mano o con uno spremiagrumi, niente di commerciale o di particolare =) Magari se vuoi filtrarlo, per evitare pezzetti di limone, ma in realtà è praticamente irrilevante.
La comunità italiana si è spostata su psiconauti.net , unisciti a noi!
  Répondre
#20
Grazie mille Arimene ora mi è quasi tutto chiaro.
L'unica cosa che non mi è molto chiara è:

arimane a écrit :in ogni caso 3 lavaggi da un'ora e mezza a ph un po' acido (usando acido citrico o anche aceto) dovrebbero bastare.
Qui intendi mettere a bagno la MHRB in una bacinella con acqua e un pò acido citrico o aceto bianco per 1,5 ore e poi ripetere l'operazione 3 volte cambiando il liquido di lavaggio (acqua + acido citrico)?

Non sapevo di ayahuasca forums, grazie per la segnalazione ora ci dò una guardata.

Comunque credo che farò il primo esperimento tra un mesetto. Il materiale è stato inviato ma no non è ancora giunto a destinazione.
Prima di provare la sacra bevanda volevo provare a fare qualche esperimento prova solo con il B.Caapi che ho letto su un'altro forum ( entheogen ) che ha buone proprietà antidepressive e di mood elevation e comunque ho notato una correlazione tra MAOI e proprietà antiossidanti di diverse sostanze.
Volevo anche provarlo da solo perchè tanta gente dice di non prendere caffè, cioccolato, formaggio, carne rossa, alcol, SSRI, DRI, NRI, altre droghe ecc. da 24h prima fino a 48h dopo e altri dicono che sia tutta una cavolata. Ho lette di gente che dice di aver avuto mal di testa una settimana e altri che dicono che invece hanno bevuto caffè e mangiato di tutto e non hanno avuto niente. Io di norma non prendo farmaci e non ho problemi a fare dieta speciale per 3 giorni ma volevo vedere come il mio fisico reagisce a un MAO-A anche perchè ogni persona può avere reazioni diverse.

Appena avrò fatto posterò il report.
Grazie ancora per le informazioni
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#21
provo a sanare due dubbi:

1) tempo di bollitura e temperatura.
il tempo di bollitura dipende da tre fattori, primo, quanto è acido il solvente; secondo, la superficie di contatto (in parole più semplici, quanto è sminuzzata la mimosa); terzo se prima l'hai lasciata a macerare (io consiglio, va meglio).
sulla temperatura posso soltanto dirti che se ne dicono tante, ma personalmente ritengo che basti la quasi ebolizione (come il thè).

2) pericoli nelle ore successive, il problema è il seguente: le i-mao saturano i recettori per un breve tempo, però il residuo rimane in circolo per tante ore prima di essere smaltito... così tutti i derivati della solfoadenosilmetionina non vengono degradati e già con la fisiologica produzione legata al sistema dopaminergico sei più soggetto a vasocostrizione, leggera iperventilazione, leggera ipertermia e abbassamento della pressione endogena. ora, se mangiassi cibi o bevande che contengo direttamente le monoammine e le diammine che intervengo nel sistema dopaminergico rischieresti da un lieve mal di testa, insognia, male alle tempie (minimo) alla morte per ischemia. mangiando troppe proteine rischi che queste degradino autonomamente e non venendo ossidate rischi di avere gli stessi sintomi, ma in misura minima o lieve, mai massima...

spero di essere stato esauriente Wink

ulteriore consiglio, i viaggi di dmt non sono come una canna tra amici, possono essere davvero un'esperienza, non roba da fattoni, quindi cerca di creare il giusto conteso (io non la userei mai solo, la userei in luoghi come mare, foreste, ecc..., lo farei con persone preparate a gestire le diverse situazioni che si possono verificare, e ti consiglio di usare anche un bel ipod con musica orientale, poi se c'è anche la femmina allora è il top!)




EDIT (mer apr 20, 2011 15:10):
cmq sui tempi di bollitura, con acidificazione standard, sarebbe buono fare chiarezza una volta per tutte...

abbiamo pareri che vanno da: sd&m - bollitura 2 ore una volta sola; seconda ricetta 20 minuti per due volte

a: arimone - 3 lavaggi per 90 minuti (non ho capito se voleva dire 90 minuti l'uno o novanta totale, a senso penso volesse dire totale, ma chiariamo

quindi qual'è il tempo ed il numero di lavaggi giusti?????

secondo me, tre lavaggi da 30 minuti l'uno in soluzione all'1% (8/10 acqua distillata 2/10 succo di limone) è la migliore cosa... però è sempre un mio parere....
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#22
3 da un'ora e mezza ciascuna acidificato fino a ph 3-4 (dipende dall'acido che usate la quantità, ovviamente) a temperatura di sobollizione, dunque circa 70 gradi, secondo me va bene. Poi son pareri.
La comunità italiana si è spostata su psiconauti.net , unisciti a noi!
  Répondre
#23
jike a écrit :2) pericoli nelle ore successive, il problema è il seguente: le i-mao saturano i recettori per un breve tempo, però il residuo rimane in circolo per tante ore prima di essere smaltito... così tutti i derivati della solfoadenosilmetionina non vengono degradati e già con la fisiologica produzione legata al sistema dopaminergico sei più soggetto a vasocostrizione, leggera iperventilazione, leggera ipertermia e abbassamento della pressione endogena. ora, se mangiassi cibi o bevande che contengo direttamente le monoammine e le diammine che intervengo nel sistema dopaminergico rischieresti da un lieve mal di testa, insognia, male alle tempie (minimo) alla morte per ischemia. mangiando troppe proteine rischi che queste degradino autonomamente e non venendo ossidate rischi di avere gli stessi sintomi, ma in misura minima o lieve, mai massima...

Questa parte non l'ho ben capita. Cosa c'entra solfoadenosilmetionina ( http://en.wikipedia.org/wiki/S-Adenosyl_methionine e http://it.wikipedia.org/wiki/S-adenosil_metionina ) con l'Ayahuasca. Voglio dire io non prendo solfoadenosilmetionina e non è contenuta da nessuna parte. quali sarebbero i derivati della solfoadenosilmetionina e cosa c'entrano?
Le diammine sono gruppi che contengono due gruppi di ammine ma sono gruppi generici. http://en.wikipedia.org/wiki/Diamine

Io sapevo che i MAO-A Inibitori, appunto inibivano (bloccavano) gli enzimi che sono responsabile dell'eliminzione dei neurotrasmettitori Serotonina, Noradrenalina, Adrenalina e in parte Dopamina. Quindi inibirli aumentava la concentrazione nel corpo di questi neurotrasmettitori di cui il neurotrasmettitore più pericoloso è Serotonina che può dare una sindrome serotonica che può essere letale. Ovvio che valori elevati di noradrenalina, adrenalina e dopamina invece possono ridurre appetito, sonno e un pò di vasocostrizione ecc. Comunque non credo che con i MAOI puoi raggiungere i livelli che raggiungi con droghe come l'anfetamina.
Scusami ma il discorso mi era sembrato poco chiaro

Comunque grazie per tutte le altre informazioni e avvertimenti

arimane a écrit :3 da un'ora e mezza ciascuna acidificato fino a ph 3-4 (dipende dall'acido che usate la quantità, ovviamente) a temperatura di sobollizione, dunque circa 70 gradi, secondo me va bene. Poi son pareri.

Grazie mille ragazzi, solo che ora ho un pò le idee meno chiare.

Mi spiegate cosa intendete per lavaggio? Devo mettere la mimosa a riposare in acqua e aceto per 30-90 minuti in un contenitore? Quanto è la dose indicativa che devo aggiungere di aceto all'acqua per ottenere un ph 3-4? Ma per lavaggio vuol dire che devo mettere la mimosa a 30-90 min a una temperatura di 70 gradi? Scusate la mia ignoranza ma per me lavaggio è mettere una cosa sotto l'acqua corrente o pulirla ....
  Répondre
#24
a me lavaggio fa intendere togliere sporco, o comunque separare. Poi traduco letteralmente il wash tipico dei forum inglesi. un lavaggio, nello specifico, è mettere la droga in una pentola per 90 minuti a fuoco leggero, con acqua a ph 3.
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#25
Grazie mille per la delucidazione Arimane
Secondo te che rapporto tra acqua e aceto ci vuole per arrivare a un ph 3? esempio 8 parti di acqua e 2 di aceto.
Dopo ogni processo di lavaggio poi i liquidi di lavaggio vanno buttati ogni volta, giusto? Buttandoli non rischio di buttar via parte del principio attivo e vado sul sicuro, giusto?

Grazie ancora per pazienza e scusate se sono un pò rompi ma voglio fare tutta la procedura il meglio possibile
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#26
Ma in realtà a te interessa proprio il liquido, sennò che lo si fa a fare =D

Dopo ogni sobollitura da 90 minuti raccogli tutto il liquido, e lo filtri ben bene, dopodiché unisci tutti i liquidi tirati fuori dalle 3 cotture, li metti insieme e li metti a sobollire fino a che non hanno raggiunto un volume fattibile da mandar giù, tipo un bicchiere.

Non so con l'aceto, io uso l'acido citrico.
La comunità italiana si è spostata su psiconauti.net , unisciti a noi!
  Répondre
#27
arimane a écrit :Non so con l'aceto, io uso l'acido citrico.

Perchè devi sempre fare il misterioso.....
Posso sapere le parti acido citrico/acqua per avere un ph3? Ho letto che l'acido citrico si compra in farmacia ma ha prezzi cari se no in negozzi specializzati, tu cosa cosigli?
Come funziona il ph dei liquidi? Nel senso se mischio 1 parte acqua del rubinetto ph 6-7 circa (facciamo 6.5) con 1 parte di aceto a ph 3, il calcolo da fare è la media ? esempio 6.5 + 3 = 9.5/2 = 4.75 e quindi il liquido ottenuto avrà ph 4.75 o funziona in altro modo?

Riassumiamo la ricetta a vedere se ho capito bene:

faccio bollire per circa 40 minuti 45 grammi di Banisteriopsis Capii (va bene intero o va polverizzato?) o 15 grammi di peganum harmala (credo semi polverizzati?) in acqua 9/10 e succo di limone 1/10; Questa Bevanda contente i MAO-A andrà bevuta cira 30 minuti prima della bevanda fatta con la mimosa per evitare che gli enzimi elimino il dmt per via orale. (io ho il B. Caapi e si dice pure che sia meglio della p. harmala).

Polverizzo dai 10 a 20 grammi di Mimosa Hostilis detta anche Juema o abbreviata MHRB a seconda dell'intensità desiderata. Qui ci sono divese teorie:
1. sd&m - bollitura 2 ore una volta sola o seconda ricetta 20 minuti per due volte (credo in acqua normale e quantità di liquido non so)
2. jike - tre lavaggi da 30 minuti l'uno in soluzione all'1% (8/10 acqua distillata 2/10 succo di limone). Soluzione 1% si intende 1 litro di liquido ongni 10g di mimosa per ogni lavaggio? Dove per lavaggio si intende mettere la mimosa a subollire nel liquido a circa 70 °C. Poi raccogo tutto il liquido, e lo filtro ben bene, dopodiché unisco tutti i liquidi tirati fuori dalle 3 cotture, li metto insieme e li metto a sobollire fino a che non hanno raggiunto un volume fattibile da mandar giù, tipo un bicchiere.
3. arimane - 3 lavaggi 90 minuti in una soluzione (qual'è il rapporto mimosa / soluzione per ogni lavaggio?) a ph 3 ottenibile mischiando acqua ad cido citrico (dosi?) o acqua e aceto. Poi eseguo l'operazione sopra indicata di raccogliere i liquidi ecc...

30 minuti prima di bere la bevanda ottenuta dalla mimosa dovrei bere quella con i Mao-A. (Non devo prendere farmaci e droghe in generale da un giorno prima fino a 2 giorni dopo circa).
Non ci capisco molto di chimica ma credo che con l'opzione di arimane dovrei raccogliere più principio attivo e cedo che opterò per quella.

Qui sorge un'altra domanda. Cosa succederebbe se invece di berla la mimosa, mi faccio un bel clistere per via rettale o mi inietto la soluzione IM?
  Répondre
#28
Scusami, non voglio fare il misterioso, solo che prendendo acido citrico in cristalli (nei negozi di pasticceria costa 5 euro al kilo, e un kilo dura assai), io ne metto tipo un cucchiaio, poi misuro il ph, così.
Le variazioni acide nei liquidi si misurano tramite il Ka (costante acida, costante di acidità) dell'acido, che indica quanto di quell'acido si dissocia in forma A+. Si tende a scriverla però come pKa, cioè il -logKa, essendo numeri talvolta piuttosto elevati.

Un'acido forte, ad esempio l' HCl, si dissocia completamente, cioè non lascia parti neutre, quindi possiamo dire che

pH= -log[A-]/[HA] (dove le parentesi quadre indicano la concentrazione molare, questa è l'equazione di henderson-hasselbach)

quindi, metti caso che abbiamo 0.15 moli di HCl, circa 5,4 grammi, in un litro di acqua, avremo questa formula:

pH= -log[A-]/1
ovvero
pH= -log [concentrazione di HCl, abbiamo detto 0.15 moli] / 1 litro di acqua
pH= -log 0.15 = 0.82 circa

quindi mettendo 5 grammi in un litro di acqua abbiamo ottenuto un pH BASSISSIMO.

Ora, non tutti gli acidi sono forti, cioè si dissociano completamente (se vedi abbiamo considerato la concentrazione di A- uguale a quella di HCl, dissolvendosi tutto), altri si dissociano solo in parte, e questa è la costante di dissociazione acida.
Per quanto riguarda l'acido acetico, la pKa è circa 4.75 (Ci sono le tabelle per il pKa), quindi l'equazione diverrà

pH= pKa + log [A-] / [AB]

ad esempio, prendiamo 0.15 moli di acido acetico, circa 9 grammi. se lo mettiamo in un litro d'acqua avremo:

pH= 4.75 + log [A-] / [AB]

Ka= 1.8*10^-5 (mentre il -log è 4.75)

quindi [H+]= radice quadrata di Ka*[acido]
abbiamo quindi:

radice quadrata di (1.8*10^-5)(0.15) = 0.0016
il -log di 0.0016 è 2.75, e questo sarà il pH. considerando nell'aceto una concentrazione (scritta sull'etichetta) del 6% abbiamo che per portare la soluzione acquosa a pH 3 dovremmo metterci boh, facciamo 6 grammi di acido acetico, dovremmo praticamente mettercela tutta, visto che il pH stesso dell'aceto è circa 3 =) Poi però raddoppieremmo le quantità di acqua, dunque andrebbe diviso per due. Per questo preferisco usare acidi più forti, anche l'acido muriatico (HCl) è buono bastano poche gocce per far scendere il ph. Non fosse che davvero amo l'acido citrico =D

Spero di essere stato chiaro, purtroppo non ho tantissimo tempo, e ci può volere un pochetto.
Citation :3. arimane - 3 lavaggi 90 minuti in una soluzione (qual'è il rapporto mimosa / soluzione per ogni lavaggio?)

quanta acqua basta a far girare la polvere di mimosa in giro per la soluzione, aggiungendone mentre evapora per evitare che bruci.

Io direi meglio fare più lavaggi anche col caapi, e anche intero va bene. Stessa cosa dicasi per la syrian rue.
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#29
Grazie arimane per tutte le delucidazioni.
Una ripassata ai libri del liceo non mi farebbe male..... non mi ricordo più niente di chimica

Ora credo di esserci in tutto. Magari prima di fare la bevanda mi farò risentire.

Cosa ne pensate invece di provare a prendere l'Ayahuasca per via rettale o IM?
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#30
IM non prenderei nulla, doloroso e deve essere tutto purissimo.

Ayahuasca per via rettale onestamente non saprei come... clisterone? =D
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